MONTERONI – Tante tragedie hanno costellato la sua vita e questo lo ha portato a sbagliare, ma era buono. I suoi errori non macchino il suo ricordo. Così la famiglia di Alessio Spedicato, morto a 36 anni in un incidente in moto a Monteroni.
La sera del 12 dicembre scorso Alessio Spedicato, muore a 36 anni in uno scontro tra la sua moto e un’auto. L’incidente a Monteroni, in un incrocio in pieno centro abitato. Un impatto violento che non lascia scampo ad un uomo dal passato difficile. La notizia si diffonde in pochi minuti e getta nella disperazione la sua famiglia: la madre, la cognata, la sorella, tutti i suoi amici. Raccontando del terribile incidente le testate locali ricordano come anni prima il ragazzo sia balzato agli onori della cronaca per una serie di vicende giudiziarie.
La sua famiglia, nonostante sia affranta dal dolore, si arma di coraggio, e decide di difendere il ricordo di Alessio.
Sua madre Enza, la sorella Roberta e la cognata Dora ci raccontano di come Alessio, uscito da un anno di prigione, avesse ormai pagato il suo conto con la giustizia e di come fosse diventato una persona diversa. Era buono – dicono le sue donne – pronto ad aiutare gli altri. In tanti gli volevano bene.
Di errori ne ha fatti Alessio, forse perché si è trovato ad affrontare dolori grandi, come la prematura morte del padre e del fratello. Vogliamo che il ricordo di Alessio, che ormai non c’è più, dicono Enza, Roberta e Dora, non sia macchiato dal suo passato.