LECCE – C’era tutto il Salento, quello che lui in 51 anni ha vissuto tanto intesamente e ha portato nel cuore, nel triste giorno del suo ultimo saluto nella Chiesa Madre di San Cesario.
Fatale la caduta dal lucernario in una botola ed Alex Rizzo, per gli amici Papela, che porta il suo sorriso nell’Aldilà. Ancora tutti increduli, per la sua morte assurda , ingiusta, prematura, a causa di un incidente domestico
Alex è stato trovato privo di vita privo di vita nella serata di mercoledì nella sua abitazione di San Cesario dal fratello che lo cercava dall’ora di pranzo. Sarebbe caduto da un lucernario in una botola e poi, forse nel tentativo di chiamare soccorsi, per qualche secondo ha avuto la forza di muoversi per poi accasciarsi definitivamente per terra. Era davvero l’amico di tutti, sono tantissime le testimonianze d’affetto degli amici più cari, e delle numeorsissime persone che lo hanno incrociato nella propria vita. Ha organizzato migliaia di feste, ideato, insieme al fretallo, l’Avamposto, “Il baretto, di Porto Miggiano” locale che per anni ha animato le notti estive del Salento. Modello a Milano, oggi faceva l’imprenditore turistico, amava il mare, la sua terra, faceva surf, era pieno di vita.
Un visionario, un folle lucido, raccontano centinaia di post a lui dedicati sui social: “Capace di andare in barca da Dolce e Gabbana e portare i pomodori de pennula”. “Di cavalcare le passerelle della Milano fashion week e parlare dialetto”. In tutte le foto il suo sorriso…perchè Alex era così, sempre sorridente, bello solare…. difficile da dimenticare.