LECCE – Didattica integrata, in presenza e davanti ad un computer, ingressi in classe scaglionati e ad orari diversi (facendo turnare le classi) perché il nodo trasporti qui preoccupa e non poco. E poi ancora: misurazione della temperatura all’ingresso, due ricreazioni (e non più una) per evitare assembramenti, percorsi differenziati in entrata e in un uscita e banchi opportunamente distanziati, ridisegnando la geografia degli istituti e convertendo aule magne, laboratori e sale professori in classi.
Sono le modifiche del mondo scuola sulle quali i dirigenti degli istituti leccesi stanno lavorando. Questa mattina abbiamo fatto visita al Liceo artistico-coreutico Ciardo Pellegrino (guidato dalla dirigente Tiziana Rucco) e il Liceo Galilei-Costa- Scarambone (guidato dalla dirigente Addolorata Mazzotta).
Nel primo ci si prepara ad accogliere, nelle due sedi (centrale e succursale), 950 studenti da suddividere il 50 classi. Nel secondo (che conta quattro sedi) poco più di 1300 alunni, per un totale 63 classi, incluso il corso serale.
Ciascuno prende delle decisioni in base alle strutture a disposizione, l’organico (che pure dovrebbe essere incrementato) e il numero di iscrizioni per quest’anno scolastico decisamente diverso dal solito. Rispettare le linee guida e garantire il diritto a studio e sicurezza è la nuova sfida che si è chiamati ad affrontare.
Sfida resa ancora più ardua dal cambio costante del quadro epidemiologico che impone di procedere giorno dopo giorno con direttive nuove, facendo navigare a vista dirigenti e segreterie scolastiche. Intanto si procede a ridisegnare gli istituti, si diceva. Partendo da ingressi, uscite, aree comuni, classi e zona covid destinata ad eventuali casi sospetti.
Dare alla scuola una nuova veste in un clima di emergenza saniraria: una sfida strutturale, organizzativa ma anche psicologica. Un aspetto di non poco conto anche quest’ultimo e sul quale il personale docente fa convogliare tutte le sue forze. L’auspicio è lo stesso per tutti, rimarcato all’unisono: in attesa di avere maggiore chiarezza da parte delle autorità competenti, bisogna garantire il rientro a scuola nelle migliori condizioni possibili, invitando alla responsabilità collettiva come dovere etico prima di tutto.
Dirigenti e staff scolastico ce la mettono tutta: “Supereremo anche questa – dicono le dirigenti- spirito di collaborazione, sinergia, studio capillare e attento di ogni dettaglio possono fare la differenza. Su questo massimo impegno. Obiettivo: uscirne vincenti”.
E.Fio
https://youtu.be/_-tYOr5NU1A