SALENTO- Uva distrutta, olive a terra, pomodori rovinati e raccolti irrimediabilmente compromessi. E’ stato un sabato disastroso per l’agricoltura pugliese e salentina. La grandine, ancora una volta, ha “mitragliato” ogni tipo di coltura, compromettendo irrimediabilmente i raccolti. “Ci sono arrivate decine di segnalazioni, con video e fotografie, da più parti della Puglia”, ha spiegato Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia. “Particolarmente pesante la situazione nel Tarantino, specialmente nelle contrade rurali attorno a Massafra. In provincia di Taranto colpite anche le zone di Castellaneta, Martina e diverse zone rurali fra costa ed entroterra”. “ Il problema, lo sappiamo, è quello drammatico dei cambiamenti climatici in atto, ma è anche vero che nessun provvedimento strutturale è stato assunto dai governi. Noi lo diciamo da almeno due lustri: occorre ampliare la possibilità di assicurarsi contro le calamità, è necessario rendere più sostenibili e accessibili le polizze anche alle piccole e medie imprese del comparto primario. Oggi è accaduto di nuovo: decine di agricoltori hanno visto azzerare i propri sacrifici nel giro di mezz’ora, sono mazzate che stroncherebbero chiunque. Le imprese agricole, ne siamo certi, cercheranno ancora una volta di raccogliere i cocci e metterli insieme per continuare, noi li sosterremo con tutta la nostra forza, ma è sempre più dura ricominciare dopo eventi che azzerano il lavoro di un anno”, ha dichiarato Carrabba.