Tentato omicidio alla 167, l’imputato: “Non volevo ucciderlo”

LECCE – “Non avevo intenzione di ucciderlo”. Michael Signore, 20enne leccese, accusato di avere sparato al personal trainer Riccardo Savoia, nella zona 167 di Lecce, oggi davanti al giudice ha fornito la sua versione dei fatti risalenti all’8 maggio dello scorso anno.

L’imputato, detenuto nel carcere di Trani, ha chiesto di essere ascoltato in videoconferenza nel corso del processo con rito abbreviato che si sta celebrando a Lecce, dinanzi al gup Giovanni Gallo.

Signore ha sostenuto che durante l’incontro con il 38enne leccese, la situazione è improvvisamente degenerata. I due hanno avuto un’accesa discussione al margine della quale il personal trainer lo avrebbe violentemente aggredito e minacciato di buttarlo dal balcone. A quel punto, il 20enne, colto di sorpresa, avrebbe cercato di difendersi usando la pistola nascosta sul terrazzo, rimarcando come nel suo gesto non vi fosse premeditazione.

Signore risponde di tentato omicidio, rapina aggravata, spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto d’armi abusivo. Il processo è stato aggiornato al prossimo 3 luglio, giorno in cui sono previste la discussione e la sentenza.

 

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