SALENTO- Una cittadina di Taviano si è rivolta al Tar di lecce perché aveva visto svanire ogni possibilità di costruire la propria abitazione a pochi passi dal mare, nella marina di Mancaversa e i giudici amministrativi le hanno dato ragione. Cade così il tabù dell’inedificabilità nei 300 metri dal mare. Dall’entrata in vigore del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale nel 2015, sia la Regione Puglia che la Soprintendenza hanno sostenuto che nessuna nuova costruzione potesse essere realizzata nella fascia dei 300 metri dal mare. sulla base di questa interpretazione, in questi anni, è stato costantemente opposto ai numerosi proprietari di lotti ancora inedificati e ricadenti in prossimità della costa che nulla avrebbero mai potuto costruire su tali aree, innescando così una serie di azioni giudiziarie ed una generale mobilitazione dei professionisti del settore tecnico e dei rispettivi ordini di appartenenza, oltre che di numerosi comuni costieri.
A dirimere la questione è stato il TAR Lecce che, con la Sentenza n. 638 del 16 giugno ha riconosciuto la piena possibilità di edificare nei “territori costieri”, ossia nella fascia dei 300 metri dal mare, in tutte le zone tipizzate dagli strumenti urbanistici comunali costieri come A e B (alla data del 1985). Il TAR Lecce ha ritenuto prevalenti le disposizioni normative nazionali rispetto alle previsioni del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale che non possono essere interpretate nel senso di inibire in assoluto ogni nuova realizzazione, benché in prossimità della costa. Secondo il Tar quindi, ogni singolo caso deve essere valutato per le verificare se ciò che si intende realizzare si armonizzi in con il paesaggio. Soddisfatto il presidente del Collegio dei Geometri e geometri laureati della Provincia di Lecce, Luigi Ratano, tra i primi ad abbracciare la causa a difesa dell’edificazione nella fascia costiera: Sono molti i proprietari e gli operatori nel settore tecnico, soprattutto in Salento, che da oggi possono sentirsi più sollevati nel sapere che potranno concretizzare le proprie aspettative edificatorie anche vicino alla costa. E’ un’occasione straordinariamente importante, che può rappresentare davvero il volano per la ripresa del settore edile”.