SALENTO- Dal 25 maggio i matrimoni civili possono essere celebrati anche a Lecce. Il Dpcm 27 aprile si è infatti dato il via libera all’officiatura delle unioni coniugali alla sola presenza degli sposi, del celebrante e dei testimoni. “Ovunque il rito si svolga alla sola presenza dei nubendi e dei testimoni e siano rispettate le prescrizioni sulle distanze tra i partecipanti – recita il testo – esso non è da ritenersi tra le fattispecie inibite dall’emanazione delle norme in materia di contenimento dell’attuale diffusione epidemica di Covid-19”. Inoltre così come previsto dalle misure anti covid, sposo, sposa, testimoni, parenti e celebrante dovranno avere le mascherine, e mantenere la distanza sociale. Nulla dice il decreto circa la possibilità per la nuova coppia di darsi un bacio.
Fatto chiarezza su queste linee guida, tutti i Comuni con ogni accortezza possibile dovranno man mano adeguarsi e dare il via liberà al Sì, cosa già fatta nel Salento a Trepuzzi, Castro, Gallipoli e dal 25 maggio, come detto, anche a Lecce e la prima celebrazione si svolgerà proprio l’1 giugno. Meglio tardi che mai, quindi, anche se molti non erano stati informati a riguardo, segnalandolo alla nostra redazione.
A Porto Cesareo invece, come segnalato da una telespettatrice che desiderava almeno celebrare il matrimonio civile, in attesa di quello religioso posticipato al 2021, al momento non è ancora possibile, malgrado comunque gran parte degli uffici siano stati attrezzati con tutti gli accorgimenti anti covid. Ma lo sarà a partire da giugno.
Del resto è anche vero che l’emergenza sanitaria di questi mesi ha fatto slittare diversi matrimoni sia nel Salento che nel resto d’Italia, dove risultano cancellati oltre 17mila celebrazioni: anzi alcune coppie ci hanno addirittura ripensato, decidendo di non sposarsi e basta.