LECCE – Nello spazio dedicato ai tifosi, “Siamo sempre con voi”, organizzato dall’Ufficio Stampa dell’Unione Sportiva Lecce, in diretta Instagram, il Presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani, ha chiacchierato a 360° con Dario Sanghez e con i tifosi che hanno scritto le loro domande.
E si è partiti proprio dall’argomento più caldo, stop del campionato, si riprenderà oppure no? E nek caso in cui dovesse esserci lo stop totale alla stagione, il Lecce rischierebbe la retrocessione?
“Siamo allineati con quello che dice l’Uefa e la Lega A, cioè ove ci dovessero essere condizioni sanitarie per ripartire si deve ripartire, ed il Lecce è a disposizione a ricominciare, ad una condizione che si rispetti la saluta degli atleti e di tutti. Però se il campionato non dovesse ripartire per i problemi sanitari, come ho più volte detto, avremmo una cristallizzazione della classifica che a mio avviso dovrebbe preservare tutte le squadre. Se dovessero esserci retrocessioni, lo ha detto anche Gravina, ci sarebbero solo due retrocessioni ed il Lecce sarebbe in una situazione di salvezza. La linea di tutta la società è che non possiamo pensare al nostro orticello e se dobbiamo tornare in campo per far ripartire l’azienda calcio noi andremo a campo anche a costo di dover combattere per non retrocedere. Ci rimettiamo a quello che dicono i medici, le date di ripresa ce le devono dire le istituzioni sanitarie, inutile che si ipotizzi; se non si può iniziare in sicurezza il Lecce conserverà la categoria perché non esiste una norma che dica il contrario. Il rimborso degli abbonamenti? Alla notizia delle porte chiuse abbiamo ricevuto tantissime mail. Pensavamo fossero di sostenitori che chiedevano rimborsi, ma invece erano di gente che voleva lasciarci quei soldi. Ovviamente, se non si dovesse giocare restituiremo quei soldi a chi di dovere”.
Poi spazio alle foto, una carrellata di emozioni, dalla promozione dalla C alla B – che per il Presidente è l’emozione più grande – fino alla foto della promozione in A, un percorso importante che spera possa diventare storico con la salvezza, perché nella storia del Lecce non è mai esistita una doppia promozione fino alla massima serie e successiva permanenza; e al suo fianco, anche in trasferta, così come racconta, c’è la moglie Marina che fa parte integrante della famiglia Lecce.
Delle gare di quest’anno la vittoria col Torino in casa, la prima vittoria casalinga, è la sua preferita perché come spiega sentiva forte il peso della vittoria che mancava ed è stata una liberazione, per un senso di responsabilità verso tutti i tifosi.
Per quanto riguarda il settore giovanile invece la stagione può considerarsi chiusa proprio per evitare inutili rischi.
Sulla questione stadio attende ancora il rinnovo della convezione con il Comune: “Nel primo step per lo stadio abbiamo fatto lavori a spese nostre, ed è uscito bene; per la copertura ho fatto un ragionamento con Malagò che ha formalmente individuato Lecce per come stadio per le gare dei Giochi del Mediterrano e dunque avremo i fondi dal Coni. La cosa principale però è rinnovare la convezione, ci stanno lavorando il direttore generale Mercadante e l’avvocato Zinnari; è passato davvero tanto tempo, spero che questo benedetto rinnovo arrivi perché ci permetterà di fare altri investimenti e a valorizzare quello che abbiamo fatto”.
In questo periodo di distanziamento sociale al Presidente mancano tutti: “Mi manca il rapporto umano con tutti i miei soci, con Liverani e con Meluso con cui condividiamo la quotidianità specialmente nel tempo del calciomercato, e poi con Mercadante, e con tutti gli altri, perché è molto bello il rapporto umano che ho instaurato con tutti. Chiamo qualche calciatore di quelli che è senza famiglia, per far sentire la nostra vicinanza”.
Una lunga chiacchierata che attraverso le domande arrivate da casa si è spostata anche sulla situazione dei calciatori in prestito:
“Per Saponara c’è un impegno verbale con la Fiorentina, per trattare una sua cessione, per Deiola c’è riscatto e contro riscatto e dunque la situazione è definita, come per Farias che c’è obbligo di riscatto in caso di permanenza in A; Barak è un prestito secco, è stato difficile prenderlo ed è stato abile Meluso e siamo riusciti ad assicurarcelo prima degli altri, su di lui ci c’era mezza serie A, non sarà facile trattenerlo ma, siccome lui si sta trovando bene a Lecce, faremo un tentativa; Lapadula sta facendo una grande stagione e con il Genoa i rapporti sono buoni e quindi proveremo a ragionare. Questo vale un po’ per tutti i prestiti e dipenderà dal progetto tecnico del prossimo anno. Se si dovesse ripartire con Liverani, come così sarà, perché con lui c’è un rapporto eccezionale e sta facendo grandi cose, ed è un allenatore di grande livello, gran parte dei calciatori di quest’anno potrebbero essere riconfermati, ci proveremo”.
E prima di chiudere, abbracciando tutti idealmente, alla domanda sui rapporti instaurati col Barcellona chiarisce la questione: “Situazione voluta dal nostro socio De Picciotto, poi si è un po’ arenata, è una questione che ha gestito in prima persona, se riuscirà a portarla avanti sarà un valore aggiunto, altrimenti nulla di grave, anche perché era una cosa flessibile, come ho abbiamo sempre spiegato il Lecce non sarebbe diventata società satellite di nessuno”.