LECCE- “In questo momento non è possibile fare distinzioni: occorre proteggere tutti gli operatori sanitari: dai medici agli infermieri, dagli Oss agli operatori di Sanità Service. Ognuno di questi lavoratori deve essere dotato di idonei DPI, Dispositivi di Protezione Individuale (maschere, camici/tute, visiere occhialini, eccetera)”. Parole del segretario provinciale della CGIL Lecce Floriano Polimeno che riporta in una lettera inviata al prefetto, al Presidente della Provincia, al direttore generale e al direttore sanitario dell’Asl, al Presidente della Regione.
“Non è possibile, continua Polimeno, consentire nella sanità pubblica l’uso di strumenti fatti in casa e improvvisati, addirittura spesso “riciclati”. Raccogliamo quotidianamente notizie di vessazioni, imposizioni, rimproveri sulle modalità di utilizzo dei DPI. Diciamo questo dopo aver ascoltati lavoratori dei reparti, dei pronto soccorso, dei centri trasfusionali, delle sale operatorie: sono costretti ad operare senza alcun dispositivo o con soluzioni posticce e pericolose per l’incolumità degli operatori e dei pazienti. Pertanto questa Segreteria chiede, con urgenza, la possibilità di istituire un protocollo operativo che preveda il cosiddetto “tampone” o altra attività che certifichi la negatività al COVID-19 per tutti gli operatori della ASL “