NOVOLI- Le foibe sono una storia che riguarda da vicino anche questa terra. E non solo perché la Puglia garantì accoglienza, allora come ora, con campi profughi che vennero allestiti in varie parti della regione per i profughi giuliano-dalmati. Tra le vittime anche i 198 nomi pugliesi. La gran parte, 117, erano uomini originari del Salento: 29 tarantini, 27 brindisini, ben 61 leccesi, soprattutto militari, carabinieri, funzionari pubblici che da lì non riuscirono più a tornare.
Non si conosce molto delle loro biografie, ma i loro nomi e i paesi di provenienza rappresentano una prima bussola per orientarsi in una pagina di storia ancora poco nota e dalle tante ombre. Il Giorno del Ricordo, che si celebra dal 2004, serve anche a richiamare tutti al dovere dell’approfondimento, dopo decenni di silenzio da parte della storiografia ufficiale.
Si è discusso anche di questo a Novoli, nell’incontro organizzato domenica pomeriggio dai consiglieri di opposizione con il patrocinio del Comune. Tra i presenti nell’ex mercato coperto anche l’ex parlamentare Achille Villani Miglietta, tra i firmatari della proposta di legge che ha portato all’istituzione del Giorno del Ricordo.
Dall’italianizzazione forzata a partire dal 1918 su terre che il Regno rivendicava alla slavinizzazione altrettanto coatta di quei territori dopo la fine della guerra nella Jugoslavia di Tito: errori che si sono trasformati in vittime, prima da una parte e poi dall’altra, morti da raccontare per intero se si vuole restituire fedeltà alla storia. Il massacro degli italiani è costato caro, carissimo: le stime oscillano tra i 5mila e gli 11mila italiani infoibati, cioè gettati negli inghiottitoi carsici da parte dei partigiani jugoslavi. Erano soprattutto civili ma anche militari della Venezia Giulia, della Dalmazia, dell’Istria e non solo. Erano, appunto, anche salentini. Costretti all’emigrazione forzata, invece, tra le 250mila e le 350mila persone tra il 1945 e il 1956.
A Novoli, per comprendere da vicino la portata della tragedia, preziosi sono stati i documenti e la ricostruzione fatta anche attraverso una mostra fotografica realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Lecce e l’Archivio Storico di Trieste.
I salentini (noti) deceduti nelle foibe
LECCE
Lecce: Micalella Carlo, Caputo Giuseppe Raffaele, Citi Giovanni, Michele Bruno, Leone Quintiliano, Mannino Vittorio, Persico Pasquale, Rubino Italo Cosimo, Mastropietro Cosimo, Nascè Francesco – Alliste: Piscopello Amleto – Bagnolo del Salento: Magurano Antonio – Botrugno: Pedone Giovanni – Calimera: Tommasi Donato – Caprarica: Centonze Giuseppe, Turco Giuseppe – Carmiano: Zoccali Angelo Francesco – Casarano: Addelico Pino, Pino Adelino – Castrì di Lecce: Raho Paolo – Castrignano del Capo: Giacca Michele – Corigliano d’Otranto: Romano Antonio – Corsano: Chiarello Rocco Nicola – Galatina: Tundo Francesco Domenico, Rollo Rocco, Pano Tommaso – Galatone: Centolanze Pompeo Biagio, De Paolo Antonio – Gallipoli: Gabellone Vittorio Mario, Liaci Antonio, Monsellato Italo, Antonacci Nicola, Maggio Augusto, Misciali Emanuele, Zucchini Franco, Diaferia Achille – Maglie: Donno Tancredi Rocco – Matino: Rosetto Carlo – Monteroni: Torsello Amedeo, Manfreda Gino – Nardò: De Benedictis Torquato, Olmo Giuseppe, De Carolis Luigi – Nociglia: Pedone Giovanni – Poggiardo: Paiano Raffaele Luigi – Racale: Basurto Benvenuto Antonio, Culiersi Tommaso – Ruffano: Corsini Angelo – San Cesario: Armentano Cosimo, Antonio Zilli, Cosimo Serra Salvatore, Gigante Vincenzo, Gigante Antonio, Palmieri Armando – Squinzano: Marzo Giulio – Surbo: Malatesta Angelo – Taviano: Cataldo Settimio, Perrone Cosimo – Tricase: Morciano Salomone, Caloro Giuseppe – Uggiano la Chiesa: De Benedetto Ernesto.
BRINDISI
Brindisi: Lucon Aldo Battista Giovanni, Del Cocco Fortunato, Menduni Giorgio – Cellino San Marco: Mazzotta Giacinto – Cisternino: Innocenti Ettore Pistone, Convertino Ignazio- Francavilla Fontana: Del Cocco Antonio – Latiano: Spinelli Gaetano – Mesagne: Di Serio Antonio Giuseppe, Franco Cosimo, De Renzis Giannetto, Falcone Cosimo – Montalbano di Fasano: Guarini Pasquale – Oria: Sabba Cosimo, Monaco Emilio – Ostuni: Melossi Melpignano Giovanni, Pacere Agostino, Aurisicchio Francesco, Quartulli Francesco, Tanzariello Rocco, Sartori Giuseppe, Minetti Giuseppe – San Vito dei Normanni: Ancora Domenico, Mingolla Vitantonio, Miccoli Francesco – Torchiarolo: Pagliara Antonio.
TARANTO
Taranto: Gasparini Giovanni Battista, Caracciolo Elda Milano, Miceli Alfonso, Rotondo Vito, Guardone Italo, Fiore Vittorio, Intrito Vito, Nascone Vito, Cozzato Pietro, Coda Mario, Lo Papa Gaetano, Ventura Giorgio, Mastrocinque Nicola, Ladiana Francesco, Rizzitello Antonio – Castellaneta: Ranaldi Albano Antonio, Semeraro Andrea – Crispiano: Sportelli Umberto – Fragagnano: Summa Cosimo – Ginosa: Cantore Luigi – Grottaglie: Dubla Silvio, Chianura Ciro, Pinto Ciro Francesco – Manduria: Di Lauro Vincenzo Pietro, Scialpi Gregorio Salvatore, Brunetti Antonio – Mottola: Leogrande Giovanni Antonio – San Marzano: Miccoli Rocco Ciro – Sava: Picchieri Cosimo