LECCE- Accorpati troppi istituti di primo grado e troppo pochi di secondo, per uno squilibrio che, secondo i sindacati, rischia di creare più di qualche cortocircuito nel piano di dimensionamento scolastico e conseguenze soprattutto su posti di lavoro ed efficienza. A scendere in campo stavolta sono i Cobas Scuola di Lecce. Com’è noto, con il nuovo Piano varato dalla Regione per il biennio 2020-21, vengono accorpati otto istituti scolastici, soprattutto di 1° grado, “appena con poche decine di studenti al di sotto del limite minimo di 600 stabilito per legge; non si scorporano, invece, istituti di secondo grado, particolarmente sovradimensionati, rispetto al limite superiore di 900 con alcuni licei, non solo del capoluogo, intorno e oltre i 1500 studenti”. Questa la denuncia del sindacato, che aggiunge: “non solo si azzerano posti di lavoro, nella dirigenza e negli uffici scolastici, ma soprattutto si deprivano gli istituti di una gestione e amministrazione efficiente e ricadute analogamente negative sul piano didattico”.
Le criticità, in questo modo, rischiano di aggravarsi. La situazione è già delicata: spesso gli studenti fanno lezione in succursali non sempre adeguate, dove viene negato il diritto alle attività di educazione fisica, come accade per la succursale del Palmieri; i docenti sono costretti a fare la spola tra diverse sedi, a danno dell’orario di lavoro decurtato per gli spostamenti, a danno della didattica e della sorveglianza degli studenti. L’altra faccia della medaglia è l’aumento degli indirizzi delle scuole e dell’offerta formativa, non sempre di qualità e non di rado con doppioni sullo stesso territorio.
I Cobas strigliano soprattutto la Provincia e i sindaci dei Comuni interessati: “Nella riunione provinciale, preliminare alla proposta di offerta formativa e dimensionamento da parte della Provincia, vi era l’impegno quanto meno a difendere lo status quo, evitando accorpamenti, compensando così almeno in parte il sovradimensionamento di altri istituti, rimandando al futuro la proposta di scorporo e creazione almeno di un terzo Liceo scientifico per Lecce, in predicato da oltre un decennio. Tutto ciò è stato disatteso”. L’invito del sindacato è alla mobilitazione, per puntare all’abrogazione del dimensionamento o almeno alla rimozione il prossimo anno.