POGGIARDO – Botta e risposta tra sindaco e opposizione a Poggiardo, sullo stato dell’istituto comprensivo di via Circolone.
Quattro consiglieri di minoranza a dicembre scorso si rivolsero già a TeleRama e adesso tornano ad interrogare l’amministrazione su quella stessa scuola che -a loro dire- non garantirebbe la sicurezza degli studenti. Il sindaco Giuseppe Colafati, però, non ci sta e, punto per punto, replica alle accuse bollandole come ingiuste.
A dicembre, si diceva, la prima lamentela riguardava l’assenza di riscaldamento in una parte dell’edificio, che si aggiungeva alle macchie di muffa e alle infiltrazioni di umidità. “Ad oggi -dice l’opposizione- la situazione non è cambiata”.
“Siamo tempestivamente intervenuti a gennaio per ripristinare l’impianto termico – replica il sindaco – per la muffa si è proceduto ad un primo trattamento con ozono ed entro la fine dell’anno, considerato anche l’iter burocratico, contiamo di intervenire per debellare definitivamente il problema. Non abbiamo mai smesso di attenzionare la questione e stiamo seguendo più l’iter opportuno per il trattamento”.
Il botta e risposta si sposta poi su un altro fronte: la messa in sicurezza della palestra dell’istituto. “Mentre erano in corso i lavori di ripristino per tamponare alcune crepe -dicono i conisglieri- sono venuti giù dei calcinacci”. Motivo per cui hanno schierato una nuova interrogazione, chiedendo che fine abbia fatto “il finanziamento di 600 mila euro ricevuto per la ristrutturazione, nel 2015”.
Anche su questo il sindaco mette i puntini sulle i. “I 600mila euro di cui parla l’opposizione -spiega- sono in realtà 350mila lordi utilizzati tra il 2014 e il 2016 per l’efficientamento energetico, il controllo dei solai e i carotaggi sui pilastri. Il progetto, del resto, prevedeva l’incrementazione di qualità ed ecosostenibilità dell’edificio, oltre che l’accessibilità per diversamente abili. Su questo fronte sono stati realizzati anche appositi bagni.
Con altri fondi comunali e di bilancio e residui di mutui Cassa depositi e prestiti (circa 100mila euro in tutto) siamo intervenuti poi sull’impianto di videosorveglianza, l’impianto termico, quello antincendio e l’allarme. Tra questi ultimi interventi rientra quello della palestra e dalle prove effettuate in estate è emersa l’idoneità del fabbricato, con cedimenti localizzati ma non strutturali. Nessuna situazione allarmante dunque, fino al 30 settembre scorso, quando tempestivamente, a fronte del crollo di calcinacci, ho proceduto con un’ordinanza a tutela della sicurezza. Di fatto solo in questi ultimi giorni si sono evidenziate lesioni che necessitano di approfondimenti: su questo gli uffici sono al lavoro costantemente”.
Poi la chiosa finale: “La scuola è e resterà aperta a chiunque volesse constatarne lo stato, non abbiamo nulla da nascondere. Invito, questo, che rivolgo anche ai consiglieri d’opposizione: gli uffici tecnici sono aperti a tutti, soprattutto a chi voglia cercare soluzioni, piuttosto che limitarsi a generare allarmismi”.