TARANTO- Duecento famiglie in bilico a Taranto, dopo aver ricevuto una lettera di sfratto. Lo fa sapere il SUNIA, il sindacato Unitario Nazionale degli Inquilini e Assegnatari della CGIL. Un caso particolare quello sollevato: che quelle famiglie, residenti negli stabili di Via Pio XII e via Napoli a Taranto e in quattro palazzine ubicate a San Giorgio Jonico, sarebbero “finite stritolate nel meccanismo della cartolarizzazione che ha riguardato la cessione di immobili di edilizia residenziale pubblica del Comune di Taranto nei confronti di una società privata: la Ca.rim srl”. “Si tratta di persone con titoli e requisiti e non di abusivi o morosi – rimarca Luigi Lamusta, segretario del SUNIA di Taranto – per i quali sarà necessario avere parole di chiarezza da parte della società che ha acquisito gli immobili, ma anche da parte del Comune che con la immobiliare ha stipulato a marzo scorso una convenzione che avrebbe dovuto garantire proprio queste persone dall’età media di 70 anni”.