LECCE- Il sindacato Cobas scende in strada con un sit-in permanente ai piedi della prefettura nei giorni 12 – 13 e 14 giugno, per avere risposte certe per la sorte di circa 50 lavoratori e rispettive famiglie pugliesi licenziati da Gial Plast.
“Dal combinato disposto tra l’art.1, art.3 e art. 27 comma 3 della Costituzione -si legge in una nota del sindacato Cobas – e altre disposizioni di legge si evince che la Repubblica italiana deve garantire il lavoro a tutti i cittadini anche a quelli che si sono macchiati in passato di reati senza distinzioni per avere il reintegro sociale. Ci sono in vigore diverse disposizioni di legge che prevedono incentivi per i datori di lavoro che assumono questi cittadini che abbiamo commesso reati. Per questi motivi riteniamo illegittimi i licenziamenti effettuati da Gial Plast e ne chiediamo l’immediato reintegro lavorativo”.