LECCE – (di Tonio De Giorgi) L’arrivo di Panagiotis Tachtsidis ha costretto Jacopo Petriccione a sistemarsi in una posizione diversa. Il tecnico Liverani aveva anticipato eventuali “dissapori” tattici portati a galla dai non addetti ai lavori. “Petriccione è un jolly di centrocampo”, aveva detto l’allenatore giallorosso nei giorni scorsi. E il diretto interessato conferma sebbene la preferenza resti per la posizione centrale. “L’ho sempre detto: io mi sento più un play davanti alla difesa che una mezzala – ribadisce -, però per il tipo di gioco che vuole il mister non cambia così tanto fare la mezzala perché il nostro allenatore vuole che giochiamo palla a terra e una dei due interni si proponga in fase di costruzione, alla fine davvero cambia poco”. E sabato scorso contro il Benevento Liverani ha proposto Tachtsidis al centro e Petriccione sul suo lato destro. “Tachtsidis è un giocatore di qualità, con un piede molto educato – afferma -, ora deve trovare la condizione migliore e quando sarà al top ci darà una grossa mano. Siamo simili: entrambi vogliamo costruire, lui è sicuramente più fisico: è il doppio di me e assicura maggiore copertura alla difesa, sulle palle alte poi ha dominato, sicuramente può fare qualcosa in più per questi aspetti rispetto a me; io per caratteristiche sono più dinamico, ma cambia poco”. Petriccione fa parte della categoria dei centrocampisti che assist e gol sono quasi la stessa cosa. “Al gol non ci penso tanto – ammette -, quando riesco a fare un assist sono molto più contento di quando faccio gol, finché la squadra segna e facciamo risultati non mi interessa, dovesse arrivare il gol sarei contentissimo”. E il centrocampista friulano potrebbe sfruttare il suo piede anche sui calci piazzati, ma la concorrenza in squadra è tanta. “Pippo Falco ha un gran sinistro, forse è il piede più educato per battere le punizioni e si è visto pure all’andata, ha fatto un gran gol – osserva -, e abbiamo anche Mancosu, in gol a Foggia: disponiamo di bei tiratori. Ma non è una sfida tra noi, l’importante è fare male all’avversario”. Sabato si va a Salerno contro la squadra allenata da Gregucci reduce dal successo in casa della capolista Palermo. “All’andata meritavamo di vincere – ricorda -, fecero due mezzi tiri in porta in altrettante mischie e segnarono due gol; cercheremo in tutti i modi di prenderci ciò che non siamo riusciti nella partita al Via del Mare. Sappiamo che è una squadra fastidiosa e che ha grandi qualità. Inoltre si giocherà in uno stadio bello caldo, non sarà facile. Però sono le partite più belle da giocare, stimolanti”. Con l’allenatore di San Giorgio Jonico la Salernitana ha raccolto sette punti in quattro partite. I prossimi avversari saranno privi degli squalificati Migliorini e Di Tacchio. “I pericoli sono diversi – aggiunge -, ad esempio Jallow, che attacca bene lo spazio alle spalle dei difensori. Però credo che il pericolo maggiore sia quando abbiamo la palla noi: non dovremo sbagliare le uscite perché loro sono molto bravi a ripartire con giocatori molto veloci”. Ormai la sfida con il Benevento è archiviata: tante occasioni e un solo gol per la squadra giallorossa; un limite soprattutto se l’avversario crea poco o nulla e porta a casa un pareggio. “Sicuramente dovremo migliorare anche sotto quel punto di vista, ci vuole anche un po’ di fortuna – continua -, l’unico errore che abbiamo commesso è stato quello di prendere gol”. Il Lecce che si presenterà a Salerno avrà ancora in Tachtsidis l’unico volto nuovo di questo mercato invernale che chiuderà tra una settimana. “Sarà un girone di ritorno equilibrato – spiega -, il mercato serve per rinforzarsi non per indebolirsi, certamente ci aspettiamo squadre più forti, ma anche noi abbiamo già preso un giocatore importante. Il campionato di B sarà come al solito difficile, puoi vincere e perdere contro chiunque”. Dopo metà campionato Petriccione traccia un bilancio di questa sua prima parte in giallorosso. “Sono contento – conclude -, non ho mai avuto la continuità che mi sta dando Liverani, sono arrivato un po’ stanco alle ultime partite di dicembre, ma ora ho recuperato”.