LECCE- A pochi giorni dal rinnovo delle cariche nei consigli degli ordini forensi, si apre una disputa sulla incadidabilità degli avvocati che hanno già espletato due mandati consecutivi. “Non capisco -afferma l’avvocato Pietro Quinto– perchè si insista a violare la legge da parte di alcuni colleghi-amici che militano da 20/25anni. Nessuno è insostituibile”. Ora, infatti, nel caso in cui tali avvocati dovessero essere rieletti si potrebbe andare incontro a ricorsi, dinanzi ai quali sarebbero i giudici a dire l’ultima parola e non il resto del consiglio, così come da prassi.