LECCE- 30 alberi di melograno, epigrafi sulla pavimentazione, piazze vissute per quello per cui sono nate: per incontrarsi, parlarsi, godersi il contesto anche attraverso 500 nuovi posti a sedere, tra percorsi di arte contemporanea in dieci box espositivi. Così si è immaginato il nuovo volto del centro di Lecce che ruota attorno al Castello Carlo V e segue come filo conduttore il suo fossato. Così il teatro Apollo riesce a proiettarsi verso l’adiacente piazza De Santis, libera dall’attuale recinzione della scuola Costa. Coinvolte anche piazza De Cristoforis e quella del Mercato dei Fiori, in connessione con Piazza Libertini.
Il progetto è già esecutivo ed è stato coordinato dal coworking di architettura dello studio del gruppo Foresta, che ha saputo “coinvolgere” anche la Proloco di Lecce, partendo dal primo progetto di fattibilità redatto dai tecnici dell’Ufficio Centro Storico e coinvolgendo giovani progettisti.
Punti di vista e luci diversi e pochi materiali, un parterre neutro con battuto di terre naturali, basoli, elementi di pietra incastonati nel cemento, cemento permeabile in piazza Mercato dei Fiori, dove i melograni diventano “la citazione iconografica della città e del Salento, un racconto nel tempo dove il sacro e profano si fonde con la storia”.
La storia, in questo percorso, assume le forme di donne di pietra, la leggendaria Euippa e la storica prima grande regina di Lecce, Maria D’Enghien; oppure dei visionari: Aldo Moro, Tito Schipa, Carmelo Bene, Vittorio Bodini, Quinto Ennio; un percorso braille consentirà la lettura accessibile a tutti.
È con questo progetto, presentato nel pomeriggio all’Apollo, che Lecce si candida all’avviso regionale “Selezione di interventi strategici per la fruizione di aree, infrastrutture e servizi di accoglienza nel settore turistico”, aspirando ad ottenere un finanziamento da 1,5 milioni di euro, con un cofinanziamento comunale di 192mila euro.