LECCE- La prima Sezione del TAR Lecce, Presidente Antonio Pasca, Estensore Patrizia Moro, ha rigettato il ricorso proposto dalla società Ambiente & Sviluppo, concessionaria dell’impianto di trattamento rifiuti di Cavallino, per ottenere l’annullamento della deliberazione dell’ATO Provincia di Lecce (rappresentata e difesa dall’avv. Roberto De Giuseppe), con cui erano state approvate le tariffe di conferimento dei rifiuti per l’anno 2014. La pronuncia del Tar, che ha un particolarissimo rilievo per numerosi Comuni salentini (ben 27, tra i quali anche il Comune di Lecce) e conseguenze sui risparmi delle casse comunali e dei cittadini, ha affermato la correttezza dell’operato dell’ex ATO nella determinazione della tariffa di 51,66 euro a tonnellata.
In particolare, il TAR – dopo una puntuale ricostruzione dei fatti sulla base della memoria depositata dai Comuni di Melendugno, Carmiano, Lequile, Monteroni, Porto Cesareo, San Pietro in Lama, ha evidenziato la «non vincolatività» della tariffa di € 69,11 (di cui la società Ambiente & Sviluppo chiedeva l’applicazione) per il periodo successivo alla scadenza del contratto. Di conseguenza, il Giudice amministrativo ha rigettato il ricorso e condannato la ricorrente al pagamento delle spese progettuali quantificate complessivamente in €13.000,00, di cui in € 2.000,00 in favore di ciascun Comune (Lizzanello, Guagnano, Cavallino, Squinzano) nonché dell’ATO provincia di Lecce, nonché € 3.000,00 in favore dei Comuni.