LECCE- Non più un servizio di controllo solo nelle ore serali, come i 40 fatti da giugno 2017 ad oggi, ma un presidio di oltre venti agenti in ogni fascia oraria per almeno 15 giorni. Obiettivo: “stressare” il fenomeno che attanaglia la zona stazione di Lecce, disperdere le presenze che hanno alimentato microcriminalità e tensioni, le ultime sfociate nella maxi rissa a colpi di bottiglie di vetro l’altra sera.
“Dalla prossima settimana i servizi saranno garantiti tutti i giorni con questo modulo in tutte le fasce orarie. Per controllare, contrastare, accompagnando in questura chi non è in possesso dei documenti”, annuncia il questore Leopoldo Laricchia. Sono stati chiesti rinforzi, ad esempio per il reparto prevenzione crimine, al Viminale ed è dunque atteso l’arrivo di nuovi agenti nei prossimi giorni.
“La stazione rientra tra le nostre priorità”, ha rimarcato il comandante provinciale dei carabinieri Giampaolo Zanchi, che ha voluto attività sia con dispositivi tradizionali che con personale sotto copertura, soprattutto per contrasto allo spaccio.
Ma non c’è solo l’aumento dei controlli: il tavolo convocato in Prefettura in mattinata è servito a dettare una linea più ampia, anche e soprattutto in chiave di prevenzione, delineando misure che rientrano nel Piano sicurezza per la città che sarà sottoscritto nei prossimi giorni da prefetto e sindaco per poi essere inviato al Ministero dell’Interno.
Arriva la stretta sugli alcolici, con una ordinanza annunciata per limitare, in via temporanea, la vendita in quella zona e in determinate fasce orarie. Non solo, saranno passati al setaccio dalla Finanza i canoni di locazione delle abitazioni in zona, per capire se si affitta in nero a chi non ha permessi di soggiorno, ad esempio. Il sindaco annuncia inoltre che sarà eliminata la ztl istituita nei paraggi come deterrente alla prostituzione e che potrebbe invece aver accentuato l’isolamento in zona.