LECCE (di M.Cassone) – Eccolo il primo sorriso del Lecce 2018-19, eccola la prima vittoria, arriva di fronte al proprio pubblico che rumorosamente incita la squadra fino alla fine. I giallorossi rispediscono i leoni in “laguna” con una doppietta di Palombi. Le due squadre danno vita ad una bella gara, aperta, di fronte a 9326 spettatori.
Vecchi schiera il Venezia con un robusto 3-5-2 con Lezzerini in porta, linea di difesa a tre con Andelkovic, Modolo, Domizzi; centrocampo a 5 con Bruscagin e Garofalo sugli esterni e Falzerano, Bentivoglio e l’ex Suciu, in attacco l’altro ex Di Mariano e Geijo.
Liverani risponde con il solito 4-3-1-2 con Bleve in porta, e debutti stagionali per Lepore a destra e Bovo al centro della difesa insieme a Meccariello, mentre Calderoni va a sinistra; in mezzo al campo Scavone, Arrigoni e Petriccione; e poi Mancosu alle spalle degli attaccanti Falco e Palombi.
Arbitra il sig. Niccolò Baroni di Firenze.
Il Lecce parte bene, prende le redini del gioco in mano, al 7° un cross di Lepore non trova padroni ma il Venezia trema; col passare dei minuti gli ospiti crescono, al 16° ci prova Bruscagin con un tiro al volo; al 30° giallorossi in vantaggio con Scavone ma l’arbitro annulla. Non succede null’altro di interessante nel primo tempo. La gara si sblocca nella seconda frazione, dopo un buon avvio giallorosso con Falco che si rende pericoloso al 47° e Mancosu al 59°, al 60° passa in vantaggio il Venezia con l’ex Di Mariano che raccoglie la respinta di Bleve e mette dentro ma non esulta.
Il Lecce reagisce rabbiosamente: Falco al 73° serve col contagiri Palombi che pareggia i conti. Sulle ali dell’entusiasmo i padroni di casa vogliono la prima vittoria e la ottengono al 91°. A metterla dentro è ancora Palombi: l’attaccante di Tivoli lanciato con una precisione disarmante da Tabanelli aggancia la sfera e pennella i primi tre punti per il Lecce.
Vittoria di carattere, vittoria di sciabola ma anche di fioretto, vittoria d’un Lecce che muove la classifica passa a 5 punti e si proietta alla prossima sfida di martedì sera a Livorno.

PRIMO TEMPO – I padroni di casa fanno la gara già dai primi minuti, la loro manovra è semplice ma incisiva e al 7° vanno vicini al gol: capitan Lepore sguscia a destra e mette la sfera in area ma nessuno riesce ad arrivarci per spingerla in rete. Sugli sviluppi dell’azione Calderoni prova il cross ma la palla carambola su Geijo e poi in angolo. I veneti giocano di rimessa e provano le ripartenze non riuscendo però a impensierire l’avversario.
Al 16° gli arancioneroverdi si rendono pericolosi: Garofalo cambia gioco e fascia e trova Bruscagin che prova il tiro al volo ma la palla termina fuori.
Al 18° Lepore in azione propositiva viene atterrato ai 22 metri ed è calcio di punizione, la mattonella è quella giusta per Falco ma il suo tiro si spegne sulla barriera; il ragazzo di Pulsano ci prova subito dopo ma il suo tiro termina fuori.
Intorno al 20° gli Ultrà vanno via dalla Curva e poi rientrano alla mezzora.
Con il passare dei minuti i veneti crescono.
Al 26° giallo per Modolo.
Al 30° gol annullato al Lecce: Lepore entra in area e la mette in mezzo per Scavone che batte Lezzerini ma per l’arbitro è un gol da annullare, per un fallo in area.
Immediatamente dopo si rende pericoloso il Venezia ma Bleve è attento.
Dopo un minuto di recupero le squadra raggiungono gli spogliatoi sullo zero a zero.
SECONDO TEMPO – Il Lecce inizia la ripresa fraseggiando bene: al 47° Petriccione lascia a Falco che entra in area e calcia ma la sfera termina fuori.
Al 54° Venezia pericoloso: cross di Garofalo per Geijo che da posizione ottimale calcia fuori.
Al 57° Falco trova il corridoio per Palombi ma l’attaccante è in fuorigioco.
Al 59° Mancosu ruba palla e si crea lo spazio centrale e calcia forte ma centrale.
Al 60° il Venezia passa in vantaggio: Di Mariano riprende la ribattuta di Bleve sul tiro di Falzerano e insacca: è il gol dell’ex ma il nipote di Schillaci non esulta.
Al 64° doppio cambio nel Lecce: dentro Pettinari esce Scavone, esce Arrigoni entra Tabanelli.
Al minuto 68 azione convulsa in area, Lecce pericoloso, va giù Palombi su assist di Mancosu ma per l’arbitro si può proseguire.
Al minuto 69 cambio per gli ospiti: dentro Vrioni fuori Geijo.
Il Lecce si riversa in avanti e al 73° arriva il pareggio di Palombi che imbeccato da Falco, che si muove tra le linee, batte Lezzerini
Alla mezzora secondo cambio per il Venezia: esce Suciu entra Segre.
Al minuto 84 terzo cambio nel Lecce: fuori Bovo dentro Venuti.
Al minuto 87 ultimo cambio nel Venezia: fuori l’autore del gol, Di Mariano, dentro Citro.
I padroni di casa provano accelerano, sono 4 i minuti di recupero e al 91° è Palombi a far esplodere il Via del Mare, servito da Tabanelli, con un tocco morbido deposita alle spalle del portiere.
Rimane solo il tempo per esultare sotto la curva e per mettere in saccoccia tre punti importantissimi.
TABELLINO
LECCE-VENEZIA 2-1
LECCE (4-3-1-2): Bleve; Lepore, Bovo (84° Venuti), Meccariello, Calderoni; Scavone (64° Pettinari), Arrigoni (64° Tabanelli), Petriccione; Mancosu; Palombi, Falco. A disposizione: Vigorito, Cosenza, Torromino, Hae, Marino, La Mantia, Tsonev, Fiamozzi, Armellino. Allenatore: Liverani
VENEZIA (3-5-2): Lezzerini; Andelkovic , Modolo, Domizzi; Bruscagin, Falzerano, Bentivoglio, Suciu (75° Segre), Garofalo; Geijo (69° Vrioni), Di Mariano (87° Citro). A disposizione: Facchin, Vicario, Coppolaro, Zigoni, Zennaro, Marsura, Cernuto, Zampano, Migliorelli. Allenatore: Vecchi.
ARBITRO: sig. Niccolò Baroni di Firenze
ASSISTENTI: sig. Mattia Scarpa di Reggio Emilia e sig. Daniele Marchi di Bologna; IV Ufficiale sig. Nicola Ayroldi di Molfetta.
MARCATORI:60° Di Mariano (V), 73° – 91° Palombi (L)
AMMONITI: 26° Modolo (V), 58° Palombi (L), 75° Bovo (L), 79° Di Mariano (V)