LECCE- Il signor Ugo Mennuni, che vive in un camper alla periferia di Lecce, è uno dei cittadini per i quali la festa di Sant’Oronzo ha un sapore amaro. In mattinata, era nella delegazione che ha incontrato il vescovo Seccia. Obiettivo: portare all’attenzione di tutti la profonda situazione di disagio in cui vivono molte famiglie della città.
L’associazione “Pronto soccorso dei poveri” ha chiamato a raccolta tutti, chiedendo al vescovo di farsi loro portavoce anche presso l’amministrazione comunale. Una trentina i presenti in piazza Duomo. Perché indigenza e povertà siano ancora temi su cui la festa patronale porti a riflettere.
Anche per loro nella parrocchia di San Massimiliano Kolbe, la Caritas ha imbandito una tavolata piena di alimenti per le famiglie in difficoltà. Da sabato pomeriggio e per tutta la giornata di domenica, chi desidera può recarsi nella chiesa, che resterà sempre aperta, e prendere quanto occorre per la propria famiglia o farne dono ad altri, liberamente e in modo anonimo.
Lunedì 27, invece, i volontari della mensa di Kolbe condivideranno con i poveri della città la cena di solidarietà voluta dalla Caritas diocesana nella Chiesa dei Teatini.