MELENDUGNO- Dopo il sequestro, ancora in piedi, in contrada Le Paesane, a Melendugno, sono stati trasferiti in mattinata i 447 ulivi che lì erano stati espiantati nell’ambito dei lavori per il gasdotto Tap. Sono stati spostati a Masseria del Capitano, dove ci sono gli altri 210 che sono stati espiantati a San Basilio.
Tap ha chiesto il parere dell’Osservatorio fitosanitario della Regione e del Servizio agricoltura della Provincia di Lecce, dopodiché il pm Valeria Farina Valaori ha acconsentito allo spostamento, anche per via dello stato di sofferenza in cui si trovavano le piante collocate in vaso. Nel cantiere delle Paesane sono stati lasciati, invece 98 ulivi, non sradicati perché sui margini della pista di lavoro.
Intanto, in una nota, tutti i parlamentari M5S pugliesi e degli otto consiglieri regionali del M5S Puglia fanno sapere che il timore “è che al netto delle motivazioni questa operazione finisca per agevolare i lavori di Tap liberando un’area bloccata per via di un sequestro”. Per questo sono stati ricevuti di domenica, ieri, dal prefetto.
Annunciano, inoltre, che “presto i nostri Ministri incontreranno il sindaco di Melendugno e le altre realtà del territorio per iniziare quell’ascolto della comunità che avremmo voluto fosse stato posto in essere fin dall’inizio e che è invece stato da sempre nelle nostre intenzioni”.