COPERTINO- Non sono bastate le manifestazioni e le 13mila firme messe nero su bilancio per dire No alla chiusura del Punto Nascita di Copertino. La giunta regionale ha infatti deciso di procedere con lo smantellamento dei reparti così come deciso nel piano di riordino ospedaliero.
I sindacati e i cittadini non mollano e in mattinata sono tornati a far sentire la loro voce insieme a diverse mamme, desiderose di far nascere i loro bambini nello stesso reparto dove sembra che a giorni saranno bloccati i ricoveri.
Ma tutti all’unisono ribadiscono la contrarietà alla chiusura del punto nascita, anche perchè il San Giuseppe da Copertino era fino a poco tempo fa il secondo ospedale della Provincia, in campo chirurgico e per accessi al Pronto soccorso, secondo al Fazzi per altre specialità. Poi, all’improvviso, la doccia fredda: tagli al personale, primari trasferiti e la successiva chiusura dei reparti. Cittadini e sindacati non ci stanno e oggi più che mai chiedono la revoca della delibera regionale, proponendo soluzioni alternative, come il potenziamento del nosocomio, e sottolineando che lunedì prossimo il sindacato Cobas porterà le 13mila firme sul tavolo del Prefetto Claudio Palomba.