LECCE- Microsensori per individuare la presenza del batterio Xylella sugli ulivi, in tempi brevi e a costi contenuti. Il dispositivo diagnostico è stato sviluppato da un gruppo di ricerca Università del Salento e Cnr Nanotec di Lecce e il relativo lavoro è stato pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature.
La notizia è stata diffusa oggi, mentre sul territorio continuano le ispezioni della delegazione Ue.
Il dispositivo è un primo importante passo avanti verso la diagnostica sul campo, ad oggi fatta con tecniche di laboratorio, mentre in questo lavoro, come spiega la ricercatrice del Cnr Serena Chiriacò, “i metodi tradizionali sono stati confrontati con il nuovo test ottenendo risultati sovrapponibili ma con vantaggi significativi in termini di costi e tempo impiegato per l’analisi”.