Passaggi pedonali e attracchi abusivi: sotto sequestro un’area attigua alla grotta “Zinzulusa” di Castro

CASTRO – Tre punti d’attracco muniti di bitte e agganci metallici e poi passaggi pedonali in pietra naturale e cemento realizzati in assenza di titoli autorizzativi e violando i vincoli che insistono in un’area di indiscutibile pregio ambientale. Sono i motivi che hanno spinto i Militari della Guardia Costiera di Otranto ad apporre i sigilli ad un’area attigua alla grotta “Zinzulusa” di Castro.

Quanto accertato è stato riferito alla Procura della Repubblica di Lecce che ha delegato la stessa Guardia Costiera per eseguire il Decreto di Sequestro Preventivo disposto dal Tribunale di Lecce per le indagini preliminari per occupazione abusiva di spazio demaniale e per aver eseguito opere in assenza di autorizzazioni in area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Il sindaco Luigi Fersini è intenzionato a bussare alle porte della Procura per far luce sulla faccenda: “si tratta di una piccola gettata in cemento e di due attracchi per barche che dalla Zinzulusa partono alla volta di altre grotte e non viceversa. Una situazione che risale a più di 50 anni fa. Alla grotta si accede solo ed esclusivamente via terra -ribadisce il primo cittadino- ed è inesatto parlare di sequestro di un’area interna, bensì attigua. Gli uffici tecnici hanno già provveduto a contattare la soprintendenza: il Comune ha in gestione la grotta solo da 25 anni a questa parte e intende capire al più presto il da farsi”.

Intanto le barche che dalla Zinzulusa partivano alla volta di altre grotte, potranno continuare a farlo dal porticciolo come è stato sempre possibile fare.

 

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