LECCE- “Non esiste alcun boom di casi xylella, come dimostrano i dati”, è la precisazione che hanno voluto fare l’assessore all’Agricoltura Leonardo Di Gioia e il direttore del dipartimento Gianluca Nardone. “Stando ai nuovi dati – dicono – il tasso di piante infette sul totale delle ispezionate si è ridotto dal 2,3% all1,8%”.
Intanto, Coldiretti incalza: “Il fronte della malattia è molto ampio e la Xylella è tutt’altro che sotto controllo – dice –. Se le attività non saranno svolte con convinzione e al centimetro da tutti, l’avanzamento è certo, abbiamo 4 anni di esperienza e di prove scientifiche. In caso di inadempienza, le multe devono essere comminate a tutti, anche agli enti pubblici, a partire dai Comuni e dal Demanio, che devono immediatamente garantire pulizia di fossi, canali e buone pratiche nelle aree pubbliche e demaniali”.
I dati diffusi dalla Regione:
A febbraio 2018 è ripreso il monitoraggio da parte dell’ARIF, per completare la zona di contenimento e la zona indenne non concluse a dicembre 2017. L’ultimo aggiornamento disponibile è stato inviato al servizio nazionale e per suo tramite alla commissione europea, dà evidenza del monitoraggio al 23 marzo 2018. Nel complesso, la campagna 2017-18 ha riguardato 1.626 chilometri quadrati di territorio nelle fasce di contenimento e cuscinetto con il prelievo e l’analisi di campioni da 169.124 piante di cui 3.058 trovate infette. La situazione si è quindi modificata, ma non di molto, rispetto ai dati provvisori disponibili al 31 dicembre del 2017 i quali davano conto di 125.345 campioni analizzati e 2.980 piante infette.
