Torna la tubercolosi ed è ancora la malattia dei poveri

LECCE- La tubercolosi è tornata. Probabilmente non è mai davvero scomparsa. E si conferma ancora oggi la malattia dei poveri. Nel Salento, come altrove, continua a crescere e colpisce soprattutto i meno abbienti, più esposti perché sono coloro che spesso rinunciano a curarsi. Fino a quando, poi, la patologia non degenera ed è già troppo tardi. È stata dedicata a questo tema la seconda giornata del congresso leccese sulle patologie respiratorie, all’hotel Tiziano. Tanti gli esperti provenienti da tutto il mondo. Sul territorio continuano a crescere Asma e Bronco-pneumopatia cronico-ostruttiva, oltre, appunto alla Tbc.

Il rischio maggiore è la perdita di tempo del paziente. E’ il motivo che ha portato la Asl a elaborare un protocollo gestionale che sappia accoglierlo e accompagnarlo lungo il percorso, perché non venga lasciato solo, perché non si arrivi troppo tardi alla cura. Nella sola provincia di Lecce, stando ai dati diffusi, le malattie respiratorie, compreso il cancro al polmone, hanno fatto 6.320 vittime in sei anni, dal 2006 al 2011.

 

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