Lidi balneari VS sovrintendenza: si cercherà l’accordo sul modello Manfredonia

LECCE –  Una riunione convocata per decidere il da farsi e capire come venir fuori dalla paradossale situazione per la quale i proprietari degli stabilimenti balneari della costa salentina debbano smontare le strutture stagionali durante l’inverno.

Mentre ormai da tempo gli stabilimenti salentini fanno affidamento ad un accordo interistituzionale con la Regione Puglia che consente loro di mantenere le proprie strutture montante in ogni mese dell’anno, ecco che giunge, come un fulmine a ciel sereno, una lettera inviata dalla Soprintendenza a tutti i comuni che chiede ai sindaci di monitorare l’avvenuto smontaggio delle strutture aventi permesso stagionale. La lettera è a firma della sovrintendente Maria Piccareta.

“Un abuso di potere” secondo il presidente di Federbalnari Salento Mauro della Valle che lamenta come tutto questo riguardi esclusivamente le provincie di Lecce, Brindisi e Taranto.

Durante la riunione il confronto è avvenuto tra gli operatori, che chiedono solo di poter lavorare e non dover incorrere in costi aggiuntivi che sarebbero notevoli, e gli avvocati.

E’ per il dialogo il legale di Federbalneari Pierluigi Portaluri che sottolinea come ci sia un precedente importante al quale fare riferimento e riguarda il comune di Manfredonia: proprio in queste ore l’esperimento di Manfredonia sta riscuotendo molto interesse tra i comuni costieri. “Per esempio -dice Portaluri- il comune di Porto Cesareo è molto interessato alla delibera in questione che ha approvato il protocollo d’intesa con la sovrintendenza” .

 

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