GALLIPOLI- Cerimonia istituzionale a Gallipoli, in presenza del ministro Marco Minniti, per l’inaugurazione di due importanti realtà: quella del Commissariato di Pubblica Sicurezza e del Comando Compagnia Carabinieri. La cerimonia ha avuto inizio nella sala del Castello Angioino dove il Ministro ha tenuto a sottolineare la bellezza gallipolina e il suo successo in tema di turismo, che ora più che mai richiama l’ importanza della sicurezza e di un maggior presidio sul territorio. Cosa che si cercherà di fare grazie proprio alle due realtà inaugurate in mattinata che dovranno garantire “un’efficace capacità di intervento operativo”.
Anche se, come ha precisato il Ministro, questo é solo un primo passo verso una nuova stagione di Patti per la sicurezza, che dovranno far seguito a quello istituito nel maggio 2016. Una proposta questa che ha trovato ampio accoglimento tra le istituzioni presenti, come da parte del prefetto Claudio Palomba. Infine, prima di passare al momento clou della giornata con il taglio del nastro, Minniti ha concluso il suo intervento descrivendo Gallipoli come la “Perla del Sud che oggi più che mai dev’essere ricordata come una bellissima realtà che sta lavorando per diventare sempre più sicura”.
Alla cerimonia erano presenti anche il Capo della Polizia Franco Gabrieli, il comandante Tullio del Sette, il vicepresidente della regione Puglia e poi ancora, l’ex Procuratore Capo Cataldo Motta, il suo successore De Castris, diversi politici, Primi Cittadini, imprenditori e protagonisti delle realtà locali. Quella di sabato mattina è stata una cerimonia sentita e partecipata, da cui emerge uno splendido messaggio di cooperazione tra le istituzioni in nome di una città sempre più sicura che possa far fronte alla nuova ondata di turisti e pericoli connessi.
“Abbiamo chiesto al Ministro dei rinforzi e ci sono stati promessi -dichiara il sindaco Stefano Minerva- e oggi l’inaugurazione di queste due realtà diamo un messaggio forte e lo diamo proprio dalla Perla del Sud che a questo punto diventa esempio di buone pratiche per tutta l’Italia“.