LECCE- E’ definita la “grande vittoria dei consumatori salentini” e una svolta lo è nella lunga battaglia relativa ai consorzi di bonifica: il contributo consortile non è dovuto se non c’è un beneficio diretto e specifico per i terreni. È il motivo per cui la Commissione Tributaria di Lecce, con sentenza, ha annullato le cartelle di pagamento emesse dai Consorzi di Bonifica, confermando un principio consolidatosi in giurisprudenza e che, dunque, la legislazione regionale del 2012 non può scalfire.
I nuovi, patrocinati dall’Ufficio legale del Codacons di Lecce e coordinati dall’avvocato Giorgio Frigoli, sono stati supportati da una perizia agronomica che ha dimostrato come sui fondi dei consumatori non si è realizzato alcun concreto beneficio.
Da qui la richiesta alla Regione Puglia di annullare tutte le cartelle esattoriali emesse ed in via di emissione. “Occorre annullare, non procedere ad una sospensione che sposta solo in avanti la questione – ribadiscono dall’associazione dei consumatori – . Il presidente Emiliano ha l’obbligo morale, e non solo, di intervenire prontamente”. Contestualmente, si chiede a tutti i sindaci di avviare una tavolo di confronto con Bari, per rinnovare alla radice i Consorzi.
Il rischio, nel frattempo, è quello di una valanga di impugnazioni, che rischiano di intasare la Commissione Tributaria, oltre che di far schizzare le già cospicue spese legali della Regione.