SALENTO – In Italia la siccità ha raggiunto livelli di emergenza. Le estati diventano sempre più torride e le precipitazioni scarseggiano. A rischio le coltivazioni in intere zone. I campi sono a secco e l’acqua è razionata.
In Puglia l’emergenza riguarda soprattutto il confine con la Basilicata, mentre nel Salento al momento la situazione è sotto controllo e l’acqua viene prelevata dai pozzi.
La regione, dice Alfredo Borzillo, commissario Consorzi di Bonifica della Puglia, comunque dà sempre la priorità all’acqua potabile.
E’ chiaro però che la situazione non migliorerà nei prossimi anni, quello che occorre è non farsi trovare impreparati. L’acqua deve essere conservata quando c’è e convogliata nel modo giusto. Per questo servono le infrastrutture adatte. Pesano gli sprechi, le perdite lungo i 21 mila chilometri di acquedotto, e naturalmente l’inquinamento delle falde sotterranee.
La Coldiretti aveva lanciato l’allarme agli inizi di giugno: dal 2012 ad oggi in puglia si è registrata una diminuzione delle piogge del 26 per cento determinando la perdita del 50% delle produzioni soprattutto di cereali, agrumi, olive e uva.