LECCE- Una buona notizia per i pensionati: le somme percepite in più sulla pensione non vanno restituite, a meno che non si sia cercato di imbrogliare l’Inps, producendo documentazione falsa o ingannevole.
A diffondere la notizia, dopo la sentenza dell’11 gennaio scorso, è lo Spi Cgil: anche in provincia di Lecce, negli ultimi anni, centinaia e centinaia di pensionati hanno ricevuto dall’Istituto di Previdenza intimazioni di pagamento, in alcuni casi anche per migliaia di euro, senza concedere possibilità di poter presentare ricorso. La trattenuta avveniva in automatico, anche a partire dal mese successivo alla notifica.
La richiesta di restituzione delle somme, in tutti i casi, avviene dopo anni dalla percezione. La Cassazione, però, ha stabilito che, nei casi in cui l’INPS corrisponda mensilmente somme, a suo giudizio, indebitamente percepite, spetta a questa dimostrare, con un provvedimento dotato di una motivazione, la logica del provvedimento.