LECCE – (di Tonio De Giorgi) Dentro o fuori. Anche ai quarti di finale una scenderà dal treno che sta per arrivare a Firenze per le semifinali e la finale dei play off di Lega Pro. Al Moccagatta, lo stadio dei grigi ospita l’ultima partita prima della ristrutturazione, si incrociano per la sfida di ritorno Alessandria e Lecce. Al Via del Mare, mercoledì scorso, la partita di andata è terminata 1-1. Questa volta non sarà la classifica di fine campionato a decretare una delle quattro semifinaliste, ma in caso di parità al termine dei novanta minuti regolamentari si procederà con tempi supplementari e calci di rigore. La squadra giallorossa si è preparata anche per i tiri dagli undici metri oltre che cercare di migliorare la fase conclusi che vede un Lecce sotto tono dal punto di vista realizzativo. “Abbiamo sempre segnato – afferma Rizzo, tecnico del Lecce, nella conferenza stampa di vigilia -, nell’unica partita in cui abbiamo creato tonnellate di palle gol siamo rimasti a secco. E’ chiaro che dobbiamo migliorare sotto questo aspetto perché palloni in area ne arrivano, ma commettiamo anche qualche errore. Confido nella voglia e nella capacità dei ragazzi, ho a disposizione calciatori con il fiuto del gol e grandi capacità tecniche”. La sfida di andata al Via del Mare ha permesso ai due allenatori di vedere dal vivo pregi e difetti delle due squadre e apportare, così, qualche modifica. Da quando è tornato sulla panchina giallorossa Rizzo non ha ancora vinto tanto che qualcuno ha fatto presto ad appiccicargli l’etichetta di mister X. “Io guardo sempre il bicchiere mezzo pieno – ribatte -: è vero che non vinco, ma neanche perdo. Speriamo che veda nel verso giusto, siamo molto fiduciosi. Mercoledì, nel momento in cui ci siamo adattati per dieci minuti ai loro ritmi ci hanno fatto gol. Dobbiamo avere ritmi superiori perché loro giocano su prerogative diverse dalle nostre”. Per la partita in terra piemontese il tecnico giallorosso ha convocato 22 calciatori. “L’undici l’ho deciso – conferma -, ma mi porto sempre dietro qualche dubbio, che è più un’elucubrazione di noi allenatori”. La formazione iniziale sembra fatta; un dubbio potrebbe riguardare l’attacco con l’innesto di uno tra Doumbia e Torromino. “Cercheremo di avere delle accortezze come fatto nella partita di andata – continua -, per il resto utilizzeremo le nostri armi fatte di qualità e velocità”. Da tener ben presenti anche le condizioni del terreno di gioco del Moccagatta, più piccole rispetto al Via del Mare. “E’ più piccolo rispetto al nostro, ma le dimensioni sono regolamentari – conclude -, non credo che il fattore campo inciderà più di tanto, noi dovrmo ribattere colpo su colpo, ciò che mi fa stare tranquillo è la tenuta mentale della mia squadra essendo sempre stata in partita. Quello, invece, che mi fa stare meno tranquillo è l’altra squadra, forte. Ci renderà la vita difficile”.