LECCE- “L’assessore Coclite non è colpevole solo di aver detto due bugie, ha deciso il capo di gabinetto del sindaco ed il cerimoniale del Quirinale ha imposto una sola emittente, ma è anche responsabile di assumersi una responsabilità.
Qualora fosse vera la volontà del Sindaco di danneggiare economicamente e ledere l’appeal di Telerama verso i propri telespettatori, non vorremmo mai credere che il Capo di una Comunità pensasse ciò ma i fatti ci fanno temere questo, l’assessore alla Cultura in quanto uomo di governo avrebbe dovuto avere il coraggio di non dire cose non vere, di coinvolgere una professionista ed una dirigente pubblica come la seria avvocato De Salvo ed assumersi la responsabilità pur se deciso da altri sulla sua testa“. Così il direttore di Telerama, Giuseppe Vernaleone, dopo le polemiche che hanno visto la nostra emittente vittima sia dal punto di vista professionale sia da quello economico.
Per l’opposizione a Palazzo Carafa “si sarebbe potuto tranquillamente concedere la diretta sia a Telenorba che a Telerama mentre un provvedimento incomprensibile”, specifica l’onorevole Rotundo,”penalizza pesantemente ed ingiustamente la più importante emittente televisiva salentina qual è Telerama” conclude l’esponente dei democratici che “sfugge la ratio di tale scelta e cercare di motivarla con le indicazioni giunte dal Quirinale è scorretto e non corrispondente al vero”.
Per il capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Ripa, la scelta “lascia profondamente perplessi tenuto conto della professionalità e della copertura territoriale dell’emittente ed espone l’Amministrazione comunale ad un inutile e dannoso possibile contenzioso”. Per Ripa è “una scelta che nei fatti danneggia ed esclude ingiustificatamente una azienda locale e territoriale a vantaggio di un’altra in una logica difficile da coniugarsi con la giusta salvaguardia del lavoro delle aziende locali prima di altre ed in un contesto in cui l’Amministrazione non riesce a creare nuove opportunità lavorative ma si penalizza dannosamente quelle realtà produttive esistenti.” Ripa conclude che “oltre al danno la beffa considerato se a parti inverse da Bari avessero mai chiamato per un analogo servizio un’azienda salentina”.
Per il segretario provinciale di Forza Italia, Paride Mazzotta, dopo aver “ricostruito la procedura di concessione da parte di Coclite, poi smentita ufficialmente da una nota dell’amministrazione comunale, in cui si sottolinea chiaramente come l’organizzazione della suddetta diretta sia stata di esclusiva competenza dell’assessorato comunale alla Cultura è proprio a Luigi Coclite che ora chiediamo di fare chiarezza su una scelta che ha un solo, grave effetto: quello di ledere la dignità di Telerama che da sempre è bandiera del Salento e dei Salentini ma anche di scippare ai tanti telespettatori da sempre affezionati all’emittente il diritto di assistere a un evento di altissimo profilo culturale com’è quello dell’inaugurazione del nuovo Teatro Apollo. Ci preme ricordare all’assessore Coclite”, continua il segretario Mazzotta, “qualora lo abbia dimenticato che lo sviluppo di un territorio come il nostro passa anche attraverso la Cultura, l’incentivazione e il sostegno dei mezzi di comunicazione che da sempre lavorano nel Salento e per il Salento. Chiudere le “porte” del nuovo Teatro Apollo a Telerama vuol dire sbattere la porta di questo straordinario gioiello di arte e cultura in faccia a migliaia di salentini. Per tali ragioni invitiamo l’assessore Coclite a fare chiare al fine di garantire il pluralismo dell’informazione e il rispetto della dignità del lavoro di tutti gli operatori del settore”.
Per il capogruppo dell’Udc a Palazzo Carafa, Luigi Melica, “Una balla dietro l’altra: così definirei la exit strategy dell’Assessore Coclite. Rileggendo le note di Palazzo Carafa “, continua Melica, “emergono infatti due certezze: la prima, che la colpa non è dell’avvocato De Salvo come ha inizialmente affermato l’Assessore Coclite; la seconda, che Telerama è stata esclusa volutamente, quindi con dolo. Resta da capire il perché: dissapori politici per il ruolo politico dell’Editore? Non credo. La verità è che Telerama non fa favori a nessuno: nonostante il ruolo politico del Presidente Pagliaro, Telerama dà infatti spazio a tutti sia che si appartenga alla maggioranza che all’opposizione. Sono inoltre convinto che l’Assessore Coclite sia una persona avveduta ritengo pertanto che avrà escluso Telerama sulla base di un ordine del Sindaco tanto da non esser stato redarguito per l’errore marchiano commesso. Per molto meno, infatti, in passato, il Sindaco ha fatto dimettere alcuni assessori o li ha pubblicamente redarguiti”.
Sono personalmente basito per l’esclusiva autorizzazione, se fosse confermata, in favore dell’emittente televisiva Telenorba e la conseguente discriminazione della “nostra” Telerama. Così il segretario cittadino di Noi con Salvini, Mario Spagnolo. La poco edificante figura che l’amministrazione comunale di Lecce è stata capace di fare nei confronti dell’azienda leccese / salentina e dei suoi professionisti, per mezzo dei suoi rappresentanti di governo cittadino, cozzano con il senso di appartenenza ad una comunità che la vede per un giorno protagonista assoluta dentro e fuori le sue mura! Il minimo sindacale sarebbe quello di un passo indietro immediato dell’Amministrazione Comunale su tale scelta, dando l’opportunità di far svolgere la medesima diretta anche all’emittente Telerama, il tutto accompagnato magari da scuse formali per gli stessi dipendenti di quest’ultima.Ogni tanto “conclude Spagnolo”chiedere scusa farebbe bene”.
“Il Teatro Apollo è un bene prezioso della città. Stiamo discutendo sul futuro di questo teatro, per offrire una visione partecipata di quello che può diventare. Non un bene per pochi, non un bene di cui possano godere persone selezionate! Così come è accaduto per la diretta televisiva per cui è stata data la possibilità ad una sola emittente TV. L’Apollo è un luogo di tutti” così il candidato sindaco Alessandro Delli Noci in occasione di un incontro con i movimenti civici della sua alleanza e con gli operatori culturali di Città.
Per il direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia la scelta della Pubblica amministrazione è quanto meno discutibile non essendoci vincoli di esclusività e farebbe bene il Comune di Lecce a rivedere la scelta.