Si chiude la Porta Santa: il Giubileo finisce, restano le opere di Misericordia

LECCE- Undici mesi di misericordia e di opere volute per lasciare il segno, tra i poveri, i migranti, gli ultimi. La porta santa, che era stata aperta il 13 dicembre scorso, si chiude alle 18 di domenica 6 novembre, con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Mons. D’Ambrosio.

Il Giubileo della Diocesi di Lecce, dunque, termina lì dove era iniziato. Restano, però, le attività avviate. Il Centro di Ascolto Caritas all’interno del carcere di Lecce, ad esempio, come stabilito dal Protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi con la direzione della Casa circondariale, con i quattro ambiti d’intervento verso i detenuti più poveri: l’ascolto, l’assistenza farmacologica, la distribuzione degli indumenti e quella dei prodotti igienico-sanitari. Non a caso domenica mattina si terrà il Giubileo dei carcerati proprio a Borgo San Nicola.

Per mons. D’Ambrosio, però, è anche il momento dei bilanci, prima di lasciare la diocesi: “È stato un tempo ricco di doni, questo Anno Santo straordinario”, ha detto.  Non solo manifestazioni di culto. Sono state messe in atto due “opere-segno” del Giubileo: il “Fondo Famiglia” e il “Servizio Gerico”, che ovviamente continueranno il loro percorso.

giubileo

Il primo è stato voluto per venire incontro alle famiglie che si ritrovano in condizioni di estremo bisogno, fornendo un aiuto concreto, che potesse incoraggiarle e accompagnarle lungo un percorso che restituisse loro dignità, fiducia e speranza.

Il “Servizio Gerico” è nato, invece, dall’esperienza che la Caritas Diocesana di Lecce ha maturato nel campo dell’accoglienza, soprattutto negli ultimi tre anni con la “Casa della Carità”. Si rivolge a persone indigenti senza fissa dimora, che nel Salento aumentano di giorno in giorno. Ha assicurato una “Dimissione Ospedaliera Protetta” (D.O.P.), garantendo un posto letto a tutti coloro che, in seguito ad un ricovero ospedaliero, presentano condizioni temporanee di non autosufficienza e necessitano di un periodo di convalescenza assistita.

Per la chiusura del Giubileo diocesano, Poste Italiane ha predisposto un annullo filatelico speciale creato appositamente per l’occasione.

 

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