Applauso al boss della Scu: E’ l’ultimo saluto a “Scaramau”

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SURBO- Un applauso all’uscita del feretro dalla chiesa, come si fa con tutti gli altri defunti. Stavolta, però, si tratta del boss della Scu Salvatore Caramuscio, detto “Scaramau”, morto a 47 anni a causa di un infarto. Per lui, nel pomeriggio, a Surbo, funerali in forma strettamente privata, alla presenza dei familiari, tra cui il fratello detenuto, scortato dalle forze dell’ordine.
Cerimonia sobria, lontana dai riflettori. Un funerale “normale”, tanto, appunto, da rendere spontaneo l’applauso in onore di uno dei capi della Sacra corona unita, condannato all’ergastolo in regime di 41 bis. È morto due giorni fa nell’ospedale di Chieti, nel reparto di terapia intensiva dove era stato trasportato d’urgenza in seguito ad un malore avuto nel carcere de L’Aquila, dov’era detenuto.

L’uomo stava scontando l’ergastolo per l’omicidio di Antonio Fiorentino, il titolare del bar Papaja a Lecce, avvenuto il 6 marzo del 2003. Caramuscio fu arrestato per il delitto e poi torno’ in libertà per decorrenza termini, facendo perdere le sue tracce e diventando uno dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia.

 

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