LECCE- “Sono qui per i panzerotti” così ieri il Premier annunciando la tregua con Emiliano attraverso il fido sindaco di Bari Decaro. Peccato che il Governatore non gli abbia detto che, da “venditore di pentole”, così Emiliano chiamo Renzi qualche mese fa, non si trasformi in un cannibale della Puglia e del Salento. La strategia del Presidente della Regione sull’anti renzismo parte dalle legittime ambizioni politiche ma queste non possono svendere, ed impoverire, le province di Lecce-Brindisi e Taranto. Si, perché il vero rischio è solo questo. Emiliano lo sa bene altrimenti nella polemica per il taglio dei fondi per il mezzogiorno avrebbe convocato e chiesto il voto contrario di tutti i parlamentari del Pd pugliese ed invece si è solo lasciato andare a battute e partecipazioni televisive da Bari in su.
Emiliano non certo è uno sprovveduto e sa bene che la”sua Puglia” elettoralmente parlando,quella che potrebbe portarlo in Parlamento con i voti di Bari e provincia, non avrebbe mai potuto subire contraccolpi economici malgrado il suo atteggiamento. E così sarà. Difatti il taglio dei fondi per il Sud non significherà il decremento per il capoluogo di Regione per due motivi. Il primo perché dai fondi nazionali per la Puglia non certo può uscirne penalizzata Bari e, per secondo motivo, perché questa con i suoi 41 comuni dell’hinterland riceverà anche i 236 milioni di euro che il resto della Regione sognerà. Ecco perché i Parlamentari non sono stati sollecitati, ecco perché, ai richiami sull’inopportunità della polemica in casa Pd, non si è preoccupato ed ecco anche , perché, il Salento continuerà a soffrire un baricentrismo esasperato da un egocentrismo strumentalmente usato in chiave anti renzista.
Caro Presidente così non va e forse è questo il motivo per cui ha ritenuto di non rispondere alle nostre domande su post visita del Premier? Si ricordi che l’ha eletta anche il Salento e che l’etere non è indispensabile solo da Bari e passando per Roma e Milano. L’etere, ricordi ancora, propaga idee, contenuti, battaglie ed anche tradimenti ed il Salento non credo li meriti.
Cordialmente Giuseppe Vernaleone