LECCE- Il divieto di avvicinamento non è bastato. E allora è scattato l’arresto per stalking. Gli agenti della Squadra Mobile di Lecce hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa nei confronti di un cittadino marocchino di trentotto anni, domiciliato a San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi.
Sulla scorta di alcune denunce presentate dalla sua ex convivente, agli inizi del 2015 i poliziotti avevano svolto tutte le indagini necessarie a riscontrare i fatti denunciati, indagini che portarono, nel luglio dello scorso anno, alla emissione del provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento. La donna lo aveva lasciato dopo quattro anni di convivenza. Ma poi ha iniziato a subire in maniera costante minacce di morte ed atti persecutori da parte dell’ex compagno, al punto da essere costretta a non uscire da casa e a mutare le proprie abitudini di vita. Le inviava messaggi del tipo “ o stai con me o ti ammazzo”, oppure “ ti brucio..ti sfregio il volto”.
Il divieto di avvicinamento non fu notificato perché l’indagato risultò irreperibile. Ma la donna, a gennaio, ha presentato una nuova denuncia: riceveva oltre 30 telefonate e messaggi al giorno dal suo ex compagno. Non solo: l’uomo le ha estorto anche del denaro, minacciandola di divulgare foto di lei nuda. In realtà poi lo ha fatto davvero: ha inviato le foto al fratello della donna, causando dissidi all’interno del nucleo familiare visti i precetti religiosi della religione musulmana. Ora il Sostituto Procuratore Angela ROTONDANO ha richiesto al G.I.P. l’emissione della misura più grave degli arresti domiciliari per i reati di atti persecutori e di estorsione. ESSALAMI, rintracciato a San Vito dei Normanni, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.