Xylella, ronde notturne per frenare i tagli: Torchiarolo scende in piazza

TORCHIAROLO/ SAN PIETRO VERNOTICO- Torchiarolo scende in piazza. Scolari, genitori, agricoltori: hanno portato tutti insieme, in piazza Castello, il proprio no ai tagli degli ulivi, agli abbattimenti che pure, a San Pietro Vernotico come in zona Cerano e come a Trepuzzi, sono ripresi in mattinata, per mano dei loro stessi proprietari.
Non c’è pace nel nord Salento. Dopo la “Domenica della disobbedienza”, ancora meno: cresce la convinzione che contro l’eradicazione degli ulivi è necessario opporsi. Si attende la pronuncia del Tar Lazio, con la discussione sulla richiesta di sospensiva fissata per il 4 novembre. Nel frattempo, si riorganizza la mobilitazione, di giorno e di notte.

Le ronde nei campi vanno avanti da alcuni giorni, al buio, un andirivieni capillare tra le contrade interessate dai provvedimenti, le segnalazioni della presenza di Forestale e Polizia, l’allarme per raggiungere i luoghi indicati lanciato sui canali dei social network e di WhatsApp.

E poi c’è la sfida, quella che ieri è stata rilanciata nelle piazza di Trepuzzi, Squinzano, Cellino San Marco, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, dagli attivisti partiti in corteo con le auto da Lecce: ripiantare ulivi, ovunque, in barba ai divieti e allo spauracchio delle multe. Lo rimarca Giuseppe Spagnolo, il giovane olivicoltore che con una foto su Facebook ha fatto diventare virale la piantumazione degli alberi. E’ contagiosa la disobbedienza. Va avanti a colpi di pala ma anche di azioni legali, di convegni e di controinformazione con altre voci della scienza.

Dall’altro lato, si prova a fare quadrato attorno alle misure fissate nel Piano Silletti. La partita, però, ora non può non tener conto di quanto sta accadendo sul territorio.

 

 

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