F.I. e le scelte di Fitto, il No a Renzi e l’assoluzione di Berlusconi: 2 grane per i pugliesi

BARI- La migliore ipotesi possibile sarebbe stata, per il gruppo fittiano, un nuovo fermo giudiziario del Leader di Arcore ed il protrarsi del Patto del Nazareno ma non è andata così. Tra la battaglia per ricostruire il Partito, alla crisi di chi vuol partecipare alla competizione elettorale c’è chi ha giocato un po’ con l’ex Ministro ed un po’ il neo Coordinatore regionale. Lo stop giudiziario apriva alla solidarietà dei ricostruttori ed alla necessità di dar una risposta all’azione giudiziaria ma la scelta della Cassazione potrebbe riaprire una disputa tutta nazionale che terrorizza i protagonisti della futura competizione regionale. Altro handicap sul possibile braccio di ferro la motivazione politica che sembra esser venuta meno: la dura opposizione a Renzi ed anche questo, ieri, è stata un’arma venuta meno al gruppo fittiano.

Le scelte saranno fatte all’indomani della manifestazione del 15 tra mediazioni e tentativi di recuperare una sintonia o acuire il doppio scontro tra Berlusconi e Fitto e tra quest’ultimo e Vitali. Consiglieri uscenti e neo candidati alle future regionali  spingono ad una scelta: “se guerra deve esser creiamo le opportunità per esserci” come dire, andiamo ” Oltre…con Fitto ” e vinciamo contro quella di Forza Italia oppure accordiamoci con il Coordinatore voluto dal Leader di Arcore che, però, continua nell’esser contrario verso coloro che impugnano lo scudo fittiano.

 

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