Specchia, famiglia di disabili. Interviene il sindaco Pagliara: “Non perderanno la casa”

SPECCHIA- “La famiglia Brigante non sarà costretta a lasciare l’immobile ma dovrà procedere a effettuare un contratto regolare con lo Iacp”. Così interviene il Sindaco di Specchia Rocco Pagliara in risposta al nostro servizio mandato in onda qualche giorno fa in cui si metteva in luce la storia di Luigi Brigante, un giovane padre 36enne, con problemi di salute, una famiglia a carico e una richiesta di sgombero dal suo appartamento, sito in una palazzina di via Grassi a Specchia.

Un alloggio questo ottenuto nel 2010, in via provvisoria e comunque non per oltre due anni. In questo arco di tempo, però, il signor Brigante non ha provveduto a rimborsare i canoni di affitto come promesso. E oggi il debito ammonterebbe a oltre 13mila euro.

C’è da dire anche che per la famiglia Brigante questi trascorsi sono stati anni abbastanza difficili. Lui soffre di paralisi spastica, di crisi epilettiche, ha dovuto combattere con un tumore, ha una protesi dal bacino a metà ginocchio e attualmente è in riabilitazione e si muove con un motorino elettrico. Come se non bastasse, anche i suoi figli più piccoli, di 6 e 5 anni, soffrono di displasia. Quindi sia per lui che per i suoi bambini è costretto a spostarsi più volte tra gli ospedali di Lecce e Bologna.

“Non ho nulla di personale nei confronti di questa famiglia. Ma -continua il sindaco- io non posso tenerla in una casa requisita dal Comune a tempo indeterminato. Bisogna saldare il debito. Abbiamo solo intrapreso una procedura necessaria affinchè si possa effettuare un regolare contratto tra il signor Brigante e lo Iacp”. Anzi, il sindaco si dice pronto, qualora ne fosse il caso, di continuare ad aiutare la famiglia.

 

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