LECCE- La classifica de Il Sole 24 Ore non è il primo campanello d’allarme. Oggi 10 posti in meno rispetto alla vivibilità del 2013 ma ancor prima di questa classifica, quella della Smart City sulle città intelligenti del forum delle pubbliche amministrazioni ed, anche in quella graduatoria, 30 posti in meno in un anno. Drastico Antonio Rotundo, del partito democratico e già candidato sindaco per il centrosinistra, ma non si ferma a queste prime due cattive notizie anzi ricorda, anche, il non lusinghiero rapporto ecosistema urbano di Legambiente senza tralasciare la non entusiasmante esperienza per Lecce Capitale Europea della Cultura.
Paolo Perrone, eletto per la seconda volta Sindaco di Lecce nel 2012 ed oggi a metà mandato, se non vuole solo subire polemiche e botta e risposta, tra maggioranza e minoranza, non dovrebbe fare lo struzzo e, come questi animali, metter la testa sotto la sabbia.
A metà mandato occorrerebbe un colpo d’ala all’attività del governo di città, un nuovo inizio che potrà esserci solo con l’azzeramento della giunta e con la nomina di un nuovo esecutivo fatto, non da amici ed esponenti di partito, ma con le migliori competenze e personalità per dar lustro e sviluppo alla Città.