Sacilotto: “Lecce, mi piaci così”

Ottica Salomi

LECCE- Non sarà ancora così bello, ma il Lecce sta acquisendo quella solidità necessaria per sbarrare la strada agli avversari e chiudergli la porta in faccia.
Nel momento in cui il tecnico giallorosso Lerda sta avviando la squadra verso moduli tattici alternativi il settore difensivo si sta rivelando un vero e proprio blocco. C’è ancora tanto da lavorare, ma da tre turni la difesa ha chiuso gli incontri senza subire gol. La difesa è rimasta immacolata contro Matera, Barletta e Reggina. Tuttavia si soffre ancora troppo, se si pensa alla partita contro il Matera mentre venerdì sera di fronte alla Reggina Caglioni non ha mai dovuto compiere interventi. Dopo una fiammata iniziale della squadra di Cozza la squadra leccese ha preso le misure agli amaranto affondando i colpi al momento giusto.

Durante il ritiro estivo il tecnico giallorosso sicuramente pensava lontanamente alla difesa a tre, ma le defezioni di Diniz e Vinetot e la presenza si centrocampisti abili a svolgere determinati compiti difensivi, sia pure in prima battuta, hanno indotto Lerda a ivedere l’organizzazione del settore arretrato. In un modo o nell’altro il brasiliano Sacilotto, tra i migliori contro la Reggina, è stato precettato dal tecnico giallorosso per giocare al fianco dell’alto centrale.

Il voto che si dà è parziale perché deve inseguire quei progressi che ne farebbero un difensore moderno, nel senso che dal ruolo naturale di centrocampo è passato alla difesa.

Le differenze tra una linea a quattro o a tre le spiega lo stesso brasiliano. Nell’ultimo allenamento a porte aperte D’Ambrosio, Diniz, Bogliacino, Vinetot e Filipe Gomes hanno lavorato a parte

 

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