BARI- Raffaele Fitto unico possibile candidato in grado di mettere in pericolo la conquista della presidenza della Regione da parte di Michele Emiliano? Questo è il quadro prospettato dal sondaggio SWG commissionato da Repubblica secondo il quale solo l’ex ministro magliese – pur costretto a inseguire, dato numerico 43 a 35 per il segretario regionale PD – limiterebbe i danni della corsa del centrodestra.
La performance del ras azzurro è parametrata sull’ex sindaco di Bari perché a detta della stessa rilevazione Emiliano sbaraglierebbe i concorrenti alle primarie che decreteranno il candidato di centrosinistra alla presidenza della Regione il 30 novembre prossimo. Come vi abbiamo riportato, il segretario democratico raccoglierebbe il 65 per cento, contro il 25 per cento di Stefàno e il 10 per cento di Minervini. Come accoglie questo dato Nuovo centrodestra? Gli alfaniani ormai prossimi a cambiare pelle in Costituente di centro, in virtù del completamento della fusione con UDC e Popolari, ritengono di trovare risposte non casuali nell’esito della rilevazione.
Secondo Gianni Marra, componente della segreteria provinciale di NCD, “il sondaggio testimonia che l’assetto di questo centrodestra non sfonda e che il leader regionale di Forza Italia si deve assumere la responsabilità di questi esiti. Perché nuovo centrodestra, nella veste di Costituente di centro si segga a un tavolo con Forza Italia, è indispensabile che il partito di Fitto cancelli le primarie muscolari del 23 novembre e che si concordi collegialmente il nome più competittivo destinato a scontrarsi, almeno sulla carta, contro Michele Emiliano. Io indico Massimo Ferrarese come nome in grado di coagulare l’intera coalizione – sottolinea Marra -; diversamente deve essere lo stesso Fitto a scendere in campo, non prima di aver ammesso i suoi errori – rincara la dose l’ex sindaco di Squinzano –. Non siamo certo contro lo strumento delle primarie di per sé, ma è un mezzo che serve solo quando a scontrarsi sono due o più figure competitive: a oggi, per quanto Schittulli sia un amministratore serio e autorevole, non sembra in grado di potersi misurare con un carrarmato come il segretario regionale del PD.
All’esponente alfaniano replica il deputato azzurro Gianfranco Chiarelli che si chiede: “Per quale ragione dovremmo annullare le primarie? Per tornare a far decidere le segreterie? Ferrarese è un ottimo candidato ma si misuri con le consultazioni di base. La proposta di Nuovo centrodestra è ancore più irricevibile a fine agosto, a tre mesi dalla scadenza fissata per il 23 novembre.
Motori ancora spenti, invece, nel box dei 5 Stelle. Il senatore Maurizio Buccarella, senza indicare i tempi dell’iter, conferma il consueto percorso di selezione del candidato alla presidenza della regione e dei consiglieri tramite primarie online e sottolinea: “continueremo a premiare il lavoro sul territorio, non certo i nomi altisonanti”.