Udienze a porte chiuse? Donadei: inefficace. Intervenga Consiglio dell’Ordine

LECCE- Il problema relativo al coronavirus fa prendere provvedimenti anche in tribunale, dove però non mancano le polemiche. In merito infatti alla decisione del Presidente della Corte d’Appello di Lecce e del Presidente della prima sezione penale del Tribunale di svolgere le udienze a porte chiuse, con ingresso di due avvocati per volta, a distanza di due metri dai giudici, interviene l’avv. Salvatore Donadei, Presidente della Camera Civile Salentina: “Se la celebrazione delle udienze -afferma- costituisce un pericolo, per le condizioni in cui si lavora e per l’afflusso di utenza, le si sospenda, perché un contagio contratto fuori dall’aula, dove magari risultano ammassati cittadini e avvocati, non è più lieve di quello che si può contrarre dentro. A proposito dov’è il Consiglio dell’Ordine a cui spetta il potere-dovere difensivo e protettivo della categoria forense? Intervenga -conclude- affinché esprima la propria posizione in merito alla situazione igienico-sanitaria delle sedi del tribunale civile e penale, sprovvisti di servizi igienici con il sapone liquido, e rivendichi la dignità del lavoro di tutti”.

 

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