Estorsioni e minacce ai titolari dei lidi. A processo padre e tre figli

PORTO CESAREO-Andranno a processo i componenti della famiglia Emiliano di Porto Cesareo, arrestati dai carabinieri nel corso dell’operazione Palude lo scorso ottobre. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal gup Sergio Tosi e il processo si aprirà il 16 settembre davanti ai giudici della seconda sezione penale. Si tratta di Cosimo Emiliano 74enne e dei figli Mario, 40 anni, Luigi, 49enne e Alfredo di 50, tutti di Porto Cesareo, accusati di estorsione e atti intimidatori ai danni di alcuni titolari e dipendenti di lidi della zona con l’obiettivo di estrometterli dal demanio. Tra le altre accuse l’occupazione abusiva di area demaniale marittima che dal 2008, secondo le indagini dei carabinieri di Campi Salentina e del pm Luigi Mastroniani, avrebbero trasformato in parcheggio a pagamento. Tra gli altri episodi è contestato l’incendio doloso che nella notte del 7 giugno 2010 distrusse il lido Togo Bay. Il gup, durante l’udienza preliminare, ha escluso l’aggravante del metodo mafioso che invece era stato contestato dalla Procura.

Gli imputati, difesi dagli avvocati Giuseppe Bonsegna e Giancarlo Vaglio hanno sempre negato le accuse.

 

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