Sprecopoli nuova sede Regione: Emiliano blocca i pagamenti

BARI- Inizia ad attivarsi la sede del nuovo Consiglio regionale, a Bari, diventata il simbolo di una possibile sprecopoli, per i costi lievitati a dismisura in questi anni durante la costruzione. Da ultimo, lo scandalo delle plafoniere pagate a peso d’oro. Oggi, con l’avvio delle attività consiliari nella nuova sede di via Gentile, dopo 50 anni di affitti in immobili privati, il presidente Michele Emiliano ha annunciato il blocco di ogni pagamento relativo al costo dei lavori che sarebbero stati gonfiati. Diverse le inchieste aperte dalla Procura di Bari: “Ci auguriamo che i controlli che sono in corso vengano rapidamente conclusi – ha detto Emiliano -. Qui nessun pagamento è stato effettuato, ho bloccato ogni pagamento: se ci sono stati degli errori nella determinazione dei prezzi nessun danno si è ancora verificato”.

In mattinata, si è riunita, tra le altre, la commissione che ha iniziato l’esame del Ddl per la fusione dei Comuni di Acquarica del Capo e Presicce dopo il referendum che ha confermato la volontà popolare di procedere alla fusione delle due amministrazioni in un unico Comune.

 

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