E’ Maria Grazia Cotardo la nuova “Miss Regione Salento”

SOLETO – Moda, spettacolo, danza, arte, bellezza, tutto in una notte e nella straordinaria serata presentata da Lino Rollo, ospitata dal Roast Meat di Soleto per l’ottava elezione di Miss Regione Salento. Nel solco tracciato in questi anni dal Movimento Regione Salento e mirato a sensibilizzare e formare le coscienze di tutti i cittadini sulla necessità di una riforma del regionalismo italiano, utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione più utili. Per continuare a promuovere il brand Salento che scompare nei concorsi di bellezza. Tantissimi i presenti, oltre al fondatore e  Presidente del Movimento Regione Salento, Paolo Pagliaro, uomini e soprattutto tante donne del MrS e non solo. 

Un concorso, diventato, un appuntamento fisso ed atteso che vuole dare al Salento il suo merito,  dandogli occasione di rappresentare anche la sua bellezza. A trionfare è stata lei: Maria Grazia Cotardo, 19 anni di Galatina, sorpresa, felice ed emozionata per il risultato raggiunto.  La bella Maria Grazia ha sbaragliato le altre 27  contendenti, ed è stata eletta dalla qualificata giuria, composta dagli esperti, da giornalisti ed istituzioni del territorio, personalità illustri, tutte accomunate dall’amore per il Salento e che si adoperano per la sua tutela e valorizzazione: il Sindaco di Soleto Graziano Vantaggiato e la sua signora, i giornalisti Jacqueline Adames, Julia Pastore, Gaetano Gorgoni e Bruno Conte, e dai dirigenti del MrS che non hanno espresso voto ma solo il loro parere.

Nonostante la sua giovane età, anche lei, come ogni miss che si rispetti, ha dimostrato di essere non solo bellissima, ma di avere una forte personalità, ed una grande voglia di rappresentare il nostro territorio. Da quest’anno, tra l’altro,  il Salento sarà rappresentato anche a Miss Mondo, la neo Miss, infatti, con la fascia appena conquistata parteciperà alle finali del prestigioso ed ambitissimo concorso. 

Bella dolce , ma determinata, Maria Grazia sogna di diventare una modella.  Auguri, dunque, a lei, e con lei, alla bellezza intramontabile della nostra terra.

 

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