Edifici imbrattati durante il corteo No Tap, condanna unanime: “I violenti vanno isolati”

LECCE- La condanna su quanto accaduto in città durante il corteo No Tap è unanime e bipartisan e arriva innanzi tutto dai sindaci impegnati contro il gasdotto: Antonio Chiga di Zollino, Luca De Carlo di Vernole, Andrea De Pascali di Castrì, Francesca De Vito di Calimera, Dina Manti di Corigliano, Fulvio Pedone di Lizzanello, Marco Potì di Melendugno, Fabio Tarantino di Martano, che condannano nettamente le azioni vandaliche precisando però che il rispetto dell’ambiente e della convivenza civile vale ovunque, a San Basilio, come a Lecce! I Sindaci No Tap rimarcano e rivendicano con forza l’importanza dell’azione civile di legalità intrapresa con tante associazioni del territorio. E poi la risposta a TAP, che viene invitata a non affannarsi in proclami “buonisti” nel tentativo di accreditarsi all’opinione pubblica perché il gasdotto rimane per la comunità salentina un mostro ambientale da combattere. Farebbero meglio, chisano, a sospendere i lavori in attesa degli esiti giudiziari!

L’offerta di Tap a ripulire gli edifici leccesi suscita anche l’ironia del Movimento No Tap: “Ringraziamo la Multinazionale TAP per aver messo a disposizione una bottiglia di diluente necessario a pulire i monumenti -dice il portavoce Gianluca Maggiore – Speriamo che con la stessa solerzia provveda a ripristinare lo sbancamento della Palude di Cassano e a rimediare alla distruzione dell’area di San Basilio”.

“Non roviniamo il concetto di battaglia per il territorio con atti vandalici che devono essere condannati e mai giustificati. La battaglia contro la TAP deve essere condotta, sempre e comunque, in modo civile- dice Paolo Pagliaro dell’Ufficio di Presidenza Nazionale Forza Italia– con toni e modi moderati, e non dobbiamo assolutamente rischiare che il baricentro della discussione si sposti su altri binari che non siano quelli giusti. Chi ha voglia di manifestare in quel modo barbaro rimanga a casa così siamo certi che non conteremo ulteriori danni”.

“Quanto accaduto venerdi è un clamoroso autogol- dice il coordinatore cittadino di Forza Italia Cristian Sturdàed ha dell’imperdonabile: non si manifesta contro uno stupro violentando i monumenti della città”.

“Quanto accaduto è inaccettabile- sostiene Diego Palumbo, coordinatore cittadino per Lecce Movimento Regione Salento-Grazie alle forze dell’ordine per lo sforzo compiuto e finalizzato a limitare i danni realizzati da questi banditi”.

“I rappresentanti politici di una certa schiera escano dal silenzio e smettano di ammiccare a questi facinorosi per le carriere e per le campagne elettorali- commenta Saverio Congedo– Difensori della libertà e della nostra terra a corrente alternata facciano sentire il loro dissenso, diversamente sarà chiaro a tutti che i soliti noti godono di chiare e inequivocabili complicità”.

“La democrazia mette a disposizione forme e luoghi per esercitare il diritto sacrosanto di manifestare nel pieno rispetto di tutti. Quello che non si può fare è offendere una città e i suoi beni comuni – sostiene l’on Teresa Bellanova– Non sarà danneggiando una città che si riconquistano o si affermano spazi perduti in ingannevoli radicalismi”.

Un errore difendere un bene collettivo oltraggiandone un altro”- commenta il senatore Dario Stefàno-  La protesta che porta avanti l’idea di incompatibilità ambientale di un’opera perde di coerenza e credibilituando offre ospitalità a chi pensa di trasferire i propri istinti anarchici e violenti”.

Infine Massimo Fragola – capogruppo di Andare Oltre al Comune di Lecce dice:” Dovrebbe essere lo stesso Comitato NO TAP a proporsi per ripulire gli edifici imbrattati”.

 

 

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