Molotov e proiettili a scopo estorsivo, tre arresti nella 167

LECCE- Tre arresti per tentata estorsione all’alba, tre persone ritenute responsabili di una serie di danneggiamenti ed intimidazioni ai danni di imprenditori e commercianti leccesi. Molotov, incendi e anche una busta con dei proiettili. Episodi avvenuti tra il dicembre e il febbraio scorsi sui quali la squadra mobile di Lecce diretta dal vicequestore Alberto Somma ha indagato raccogliendo elementi che hanno portato all’alba alla cattura di personaggi residenti nella zona 167: Massimiliano Elia di 39 anni, ritenuto mandante e organizzatore Andrea Bisconti e Andrea Podo di 27. Sono 4 gli episodi che vengono contestati ai tre: il 22 dicembre del 2016 vengono trovate due bottiglie incendiarie nel centro polivalente in costruzione davanti allo stadio; un attentato incendiario l’uno gennaio contro una tabaccheria di via giovanni Paolo II; e poi le ultime due intimidazioni, le più gravi: il 22 febbraio un attentato incendiario contro un cantiere edile della ditta “Edil Progect” con sede a Lecce in via Lupiae quando fu dato alle fiamme un bagno chimico. Gli attentatori furono ripresi in un video mentre fuggivano su uno scooter Leonardo che è stato poi ritrovato in un garage durante l’arresto. E poi, il 26 febbraio, il ritrovamento a San Donato, in un’altra sede della “Edil Progect”, di una busta con tre proiettili cal.9×21. Dopo qualche giorno era seguita una telefonata al titolare, la voce diceva: “sappiamo dove sono gli altri cantieri, per evitare problemi consegnare 50 mila euro“. Le indagini sono state coordinate dai Pm Antonio Negro e Guglielmo Cataldi, gli arresti su disposizione del Gip Giovanni Gallo per danneggiamento, incendio e tentata estorsione aggravata in concorso.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*